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Il Consiglio di Amministrazione di Trevi Finanziaria Industriale S.p.A. (la "Società") ha rinviato l'approvazione dei dati finanziari relativi al terzo trimestre dell'esercizio in corso. Il Consiglio ha in particolare preso atto delle incertezze circa l'esito delle negoziazioni in corso con il ceto creditorio per la definizione e sottoscrizione dell'accordo di standstill (richiamato nel comunicato stampa diffuso dalla Società lo scorso 29 settembre 2017 e disponibile sul sito internet www.trevifin.com, sezione "Comunicati Stampa"), recentemente manifestatesi nelle interlocuzioni con il ceto creditorio e che inducono a ritenere non imminente la stipulazione dell'accordo di standstill. Lo slittamento della firma dello standstill richiederà l'estensione del relativo termine di durata, la cui scadenza in base alle intese sinora raggiunte sarebbe stata prevista per il 31 dicembre 2017. In considerazione delle rilevanti incertezze sopra riportate, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di riunirsi nuovamente entro la fine del mese di dicembre 2017 per riesaminare il rendiconto intermedio dei primi nove mesi dell'esercizio 2017. La data di tale riunione consiliare sarà fornita al mercato conformemente alle disposizioni normative e regolamentari vigenti. Ancorché l'approvazione, su base volontaria, del rendiconto intermedio di gestione al 30 settembre 2017 sia stata come detto rinviata, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dei risultati dell'attività gestionale alla predetta data, i quali segnano sensibili scostamenti rispetto a quanto assunto in sede di previsioni del corrsipondente periodo relativamente alle principali voci di conto economico e della posizione finanziaria netta, descritti più dettagliatamente alla lettera e) della seconda parte del presente comunicato stampa. Anche in considerazione di quanto precede, il Consiglio ha inoltre investito i competenti organismi di governance del compito di identificare entro breve termine una figura manageriale di adeguato standing cui possa essere affidata la responsbilità di Chief Restructuring Officer, nonché avviata una analisi volta alla possibile rimodulazione della manovra finanziaria che prenda in considerazione le soluzioni straordinarie disponibili inclusi anche interventi di rafforzamento patrimoniale della Società.

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