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«Si parla di rimproveri europei ma abbiamo migliorato molto il nostro deficit. C'è l'orgoglio che si sono fatti passi in avanti». Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni nel suo intervento all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Cattolica.

Gentiloni, riferendosi alla crescita tendenziale del Pil all'1,8%, ha detto che

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«da ieri l'Italia non è più il fanalino di coda della Ue». Bruxelles riconosce che la crescita sta migliorando ma avverte: «L'Italia sta vedendo una ripresa che si rafforza, ma ha di fronte sfide persistenti alla luce del suo elevato livello di debito». Da Bruxelles è in arrivo una nuova lettera[1] al nostro Paese.

«Finalmente abbiamo un Paese che cresce e che deve essere sempre più aperto alla collaborazione e agli investimenti delle grandi imprese globali alle quali abbiamo sempre detto, in modo molto chiaro, che qui possono contare su amicizia e stabilità nei fondamentali. Talvolta cambiano i governi anche con una certa frequenza, ma non cambiano le nostre scelte fondamentali», ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni in visita allo stabilimento Basf di Pontecchio Marconi (Bologna).

2017-11-15 13:18:13

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References

  1. ^ una nuova lettera (economia.ilmessaggero.it)