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L’accordo per la formazione di un nuovo governo targato Merkel spinge la moneta unica e i listini del vecchio continente. Oggi il cambio tra la moneta unica e il biglietto verde è salito fino a 1,21468, nuovo massimo dal dicembre 2014.

A Francoforte il Dax si è fermato a 13.245,03 punti, +0,32% rispetto al dato precedente, il francese Cac40 ha chiuso a 5.517,06, +0,52%, il Ftse100 a 7.778,64, +0,20%, e l’Ibex a 10.462,40, +0,26%.

Plus500

+0,53% per il nostro Ftse Mib che all’ottava seduta consecutiva di rialzo (non accadeva da due anni) si è fermato a 23.429,80, livello maggiore dall’agosto 2015.

Questa sera la canadese DBRS tornerà a pronunciarsi sul merito creditizio del Belpaese, un anno dopo il declassamento da “A” a “BBB”. “Il sensibile miglioramento del quadro macro –rileva Vincenzo Longo di IG – potrebbe essere apprezzato dall’agenzia di rating, anche se appare difficile che ci sia un miglioramento del merito creditizio a meno di due mesi dal voto”.