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Piazza Affari si muove in rialzo per l’ottava seduta consecutiva, come non accadeva da ottobre 2016. A circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni l’indice Ftse Mib segna un progresso dello 0,3% in area 23.380 punti, dopo che ieri è salito sui massimi da due anni e mezzo, incoronandosi re d’Europa in questo inizio 2018. Il principale indice della Borsa di Milano è quello che da inizio anno ha guadagnato di più tra quelli europei, nonostante l’avvicinarsi delle elezioni politiche. Un copione che si sta ripetendo anche oggi, con i listini del Vecchio continente positivi ma più cauti: Francoforte sale dello 0,17%, mentre Parigi e Londra rimangono vicine alla parità rispettivamente con un +0,04% e un +0,09%.

A sostenere i mercati azionari i nuovi guadagni di Wall Street che ieri sera ha chiuso in rialzo con l’affievolirsi delle tensioni sul mercato obbligazionario dopo che la Cina ha smentito le indiscrezioni secondo cui starebbe rallentando o fermando gli acquisti di Treasuries Usa. Movimenti misti invece sui listini asiatici questa mattina, con Shanghai al momento piatta, Hong Kong in rialzo per la 14esima giornata consecutiva e Tokyo che invece ha chiuso la sessione in ribasso dello 0,24%.

Oggi l’attenzione sarà rivolta soprattutto Oltreoceano dove nel pomeriggio giungeranno importanti indicazioni macro, come l’inflazione e le vendite al dettaglio, mentre a livello societario prenderà il via la nuova stagione delle trimestrali con i conti di Jp Morgan e Wells Fargo. Si proseguirà poi la prossima settimana sempre con le banche: martedì sono attesi i conti di Citigroup, mercoledì quelli di Bank of America. Secondo il consensus Thomson Reuters, le società appartenenti all’indice S&P500 vedranno un aumento degli utili dell’11,9% nel quarto trimestre del 2017. Gli investitori guardano fiduciosi anche per questo inizio 2018 dopo l’approvazione della riforma fiscale che comporterà un taglio delle tasse per le imprese statunitensi.

Tornando a Piazza Affari, continua la corsa Fiat Chrysler (Fca). Il titolo del gruppo guidato da Sergio Marchionne corre in testa al listino principale con un balzo di oltre il 4% dopo che ieri sera a mercato chiuso ha annunciato che investirà 1 miliardo di dollari nell’impianto di Warren, in Michigan, per produrre la prossima generazione del Ram Heavy Duty, e che distribuirà un bonus di 2.000 dollari a circa 60.000 dipendenti negli Stati Uniti. Fca ha spiegato che in parte le iniziative sono state rese possibili grazie all’approvazione della riforma fiscale Usa di Donald Trump. Il gruppo auto è infatti tra i maggiori favoriti dell’ultima mossa dell’amministrazione Trump che prevede un taglio delle tasse per le imprese che operano negli Stati Uniti.

Male invece Generali, che scivola sul fondo del Ftse Mib con un calo di circa l’1%, dopo che gli analisti di Citigroup hanno tagliato il giudizio a sell. Deboli anche gli energetici con Saipem ed Eni in ribasso rispettivamente dello 0,3% e dello 0,2%, in scia al calo dei prezzi del petrolio.