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Il punto sul forex

Bruno Chastonay, PUBBLICATO:

La settimana scorsa si è conclusa con un leggero rientro dei focolai tensione.

La settimana scorsa si è conclusa con un leggero rientro dei focolai tensione. Restano comunque tutti ancora ben presenti, e quindi la geopolitica resta a dominare il trading dei mercati, concentrati nel breve termine, con ampia necessità di copertura dei RISCHI, tramite derivati. La VOLATILITA’ resta con premi sui massimi. I DATI economici non vengono guardati, anche se restano importanti quelli legati a INFLAZIONE, CONSUMI, in quanto base per le prossime decisioni di POLITICA MONETARIA. Poi siamo entrati nella stagione degli UTILI societari, in un mercato sempre molto ottimista. Abbiamo avuto ampi movimenti settoriali, legati alle sanzioni e dazi, nella GUERRA COMMERCIALE USA-resto del mondo, in particolare CINA e URSS. Un tira-molla che mette a rischio la crescita economica globale, in un momento di livello record dei DEBITI statali, pubblici, privati, nella fase di movimento verso STRETTA monetaria, rientro dai programmi di acquisti assets, QE. La ECB ha sottolineato tutto questo, dimostrando un certo timori per il livello elevato dell’EURO, e l’impatto negativo su inflazione, e quindi sui tassi. Nel frattempo la serie di DATI EU sono negativi, sotto attese, e in rallentamento. La bilancia commerciale ha segnato un calo surplus, ma soprattutto un calo export e import marcato per marzo, con gli ordini all’export ai minimi 15mesi.

Dalla CINA siamo passati in deficit commerciale, con calo export in negativo, e netto aumento import, e balzo export con Usa nel 1.trim del 19.4pc. fattore stagionale che non preoccupa, ma export con Usa fattore base delle tensioni nel commercio. TRUMP non vuole la guerra, con Siria, Urss, Cina, Turchia, commerciale anche con i suoi alleati EU. Come dimostrato dal passo indietro sulle trattative TPP trattato commerciale trans Pacifico, vuole ottenere condizioni di favore, degli USA FIRST chiaramente. Anche perché sarà confrontato con il VOTO medio termine ottobre, e con tutti quelli che vorrebbero un impeachment suo. Per quanto riguarda la congiuntura globale, DATI economici, e sui TASSI, non dovremmo avere soprese, e i rialzi già largamente previsti e attesi, avranno luogo indipendentemente dalla politica, economia. Una necessità di rientro dalla super ampia liquidità, necessaria e voluta da Fed, Ecb, Boe, e ancora lontana per BoJ JPN. Per quanto riguarda gli andamenti, restiamo entro fasce ben delimitate e definite, di medio termine, senza rotture di supporti o resistenze, e per il momento non si vedono fattori o motivazioni per un cambiamento di questa fase di “stallo”, fatto da elevate incertezze e timori, ma anche di ampi fattori positivi. PETROLIO in riequilibrio domanda offerta, con sauditi per 80doll/barile, e IRAN a freno. COMMODITY sotto tono, movimenti ampi su ALU, +13pc 7giorni, e max6 anni. Deboli CAFFE’, FRUMENTO. YIELDS stabili sui recenti minimi, stabili SPREAD periferici Eu nel controllo da ECB. Su resistenza/tetto ORO, in leggero ripiegamento. YEN sotto tono, con doll/yen max6 settimane. HKdollar interventi a tenere la fascia/legame. CHF in consolidamento dopo recente sell-off, segnali oversold breve, come pure per SEK, RUBLO. Recupero TURK, ZAR, BRAS INDIA, meglio MEX, rialzo ANGLO, con CINA, SING, THAI robuste, NOK al rialzo. Gli INDICI in recupero, spinta da UTILI societari, energia, minerari, banche, con diagramma piatto, indefinibile al momento.