Intesa sul nuovo nucleare tra Italia e Francia. Collaborazione per gli Smr di terza generazione entro il 2035.

Italia e Francia Collaborano per Sviluppare Energia Nucleare di Nuova Generazione

Italia e Francia hanno avviato una collaborazione per la produzione di energia nucleare di nuova generazione. L’annuncio è stato fatto ad Antibes, dove il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato di un "rilancio" dell’energia nucleare, con particolare attenzione ai piccoli reattori modulari. Macron ha dichiarato: "Francia e Italia sono partner naturali e indispensabili. Vogliamo costruire un partenariato industriale globale e privilegiato nel settore nucleare civile, coprendo l’intera catena del valore". Durante il forum economico tra i due Paesi, il ministro dell’Energia italiano, Pichetto Fratin, ha incontrato il suo omologo francese per ufficializzare un’intesa già firmata dai principali attori industriali delle due nazioni.

L’accordo prevede l’entrata in funzione dei primi reattori entro il 2035 e si basa su una filiera industriale già in parte esistente. Tra le aziende italiane coinvolte figurano Edison, Ansaldo Energia, Ansaldo Nucleare, MAIRE, Saipem e Webuild, cui si aggiungono AIPE, ATB Riva Calzoni, SIMIC, Tectubi Raccordi e Walter Tosto. La Francia contribuisce con i suoi leader di settore: EDF, Framatome, Tractebel e Arabelle Solutions.

Nuward: Il Cuore Tecnologico dell’Iniziativa

Il fulcro tecnologico del progetto è rappresentato da Nuward, una piattaforma di reattori modulari sviluppata in Francia, che si basa su tecnologia nucleare di terza generazione. Questa tecnologia, già collaudata sul piano ingegneristico, sarà pronta entro il 2030 e sarà in grado di produrre energia elettrica e calore con emissioni di carbonio molto basse. Rispetto agli impianti nucleari tradizionali, i reattori modulari di piccole dimensioni offrono maggiore flessibilità e tempi di costruzione più brevi.

Strategicamente, l’accordo mira a raggiungere due obiettivi principali: da un lato, rafforzare la sovranità energetica europea attraverso una filiera industriale continentale; dall’altro, accelerare la decarbonizzazione dei sistemi elettrici nazionali. Nicola Monti, amministratore delegato di Edison, ha affermato: "Con la dichiarazione di intenti firmata oggi, intendiamo sviluppare un modello di cooperazione per l’avanzamento della tecnologia nucleare a livello europeo. Per allineare gli obiettivi di decarbonizzazione con quelli di sicurezza energetica e stabilità dei prezzi dell’energia, è fondamentale includere una quota di nucleare nel nostro mix energetico, a complemento delle fonti rinnovabili e del gas".

Prospettive Future e Considerazioni

È importante sottolineare che l’accordo firmato ad Antibes rappresenta attualmente un atto di indirizzo politico-industriale e non un contratto operativo. I dettagli saranno definiti attraverso decreti attuativi e accordi commerciali. Tra le possibilità già esplorate, vi è l’eventualità che l’energia nucleare prodotta in Francia possa essere trasferita al sistema elettrico italiano mediante accordi specifici.

Macron, durante la conferenza stampa congiunta con la premier italiana Giorgia Meloni, ha ribadito l’intenzione di proiettare la relazione tra i due Paesi verso il futuro, con obiettivi ben definiti.

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