
KEY TAKEAWAYS
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A un anno dai dazi imposti da Donald Trump, il dollaro ha registrato un aumento dell’1,6% nei primi tre mesi del 2025, la sua migliore performance trimestrale dal 2024.
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Il dollaro continua a essere considerato un bene rifugio a causa della guerra in Medio Oriente, con l’indice del dollaro che supera quota 100.
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Un anno fa, il dollaro era sceso di quasi il 10%, segnando il peggior risultato dal 2017, a causa dei dazi e dell’incertezza economica.
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Gli analisti prevedono che, nonostante il rialzo attuale, il dollaro dovrà affrontare pressioni al ribasso a lungo termine.
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La quota del dollaro nelle riserve valutarie globali sta diminuendo, con valute come l’euro e lo yuan che ne beneficiano.
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Gli analisti non prevedono una perdita imminente del predominio del dollaro come valuta di riserva mondiale, grazie alla supremazia economica degli Stati Uniti.
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Un rallentamento degli investimenti esteri negli Stati Uniti potrebbe influenzare negativamente il valore del dollaro.









