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Confesercenti: ‘Si prevede 3,8 milioni di POS entro il 2025, Italia ai primi posti in Europa’ – Aggiornamenti

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Il Ruolo dei Pagamenti Digitali in Italia: Un’Analisi di Confesercenti

Nel settore del commercio, del turismo e dei servizi, il pagamento digitale si è affermato come un elemento fondamentale dell’offerta. Secondo le proiezioni, nel 2025 il numero di terminali POS in Italia raggiungerà circa 3,87 milioni, evidenziando un incremento rispetto ai 3,75 milioni previsti per il 2024. Questo dato rappresenta un aumento di circa 660.000 dispositivi (+21%) rispetto al 2018.

Questa analisi è stata realizzata da Confesercenti utilizzando dati ufficiali. Lo studio posiziona l’Italia tra i paesi leader in Europa per quanto riguarda i pagamenti elettronici, con un numero di POS attivi che supera i 3,2 milioni in Francia e i 1,5 milioni in Germania. Parallelamente, i pagamenti digitali nei punti vendita fisici, che includono commercio, pubblici esercizi, attività turistiche e servizi, dovrebbero raggiungere nel 2025 un valore di 376 miliardi di euro.

Nico Gronchi, presidente di Confesercenti, commenta: “L’idea che le imprese italiane siano contrarie ai pagamenti digitali è da superare, così come la demonizzazione del contante. I dati dimostrano che le imprese non vedono gli strumenti di pagamento come concorrenti, ma li integrano per offrire ai clienti una maggiore libertà di scelta. Tuttavia, resta cruciale affrontare il tema dei costi sostenuti dagli esercenti, in particolare per le microtransazioni”.

I punti vendita stanno rispondendo a questa evoluzione ampliando la gamma di modalità di pagamento accettate, che ora includono contante, carte e soluzioni digitali avanzate. Inoltre, l’offerta di opzioni “Buy Now Pay Later” sta crescendo, con stime che indicano la presenza di queste soluzioni in tra i 40.000 e i 50.000 esercizi in Italia. Confesercenti segnala che le frodi rimangono contenute, con la maggior parte degli incidenti che si verifica ‘a distanza’ piuttosto che nei pagamenti effettuati presso i punti vendita.

Un ulteriore aspetto da considerare è l’aumento dei costi sostenuti dalle imprese per le transazioni, che possono arrivare fino al 22% in più rispetto al passato.

In conclusione, il panorama dei pagamenti digitali in Italia sta evolvendo rapidamente, con un crescente numero di opzioni a disposizione dei consumatori e una maggiore integrazione delle tecnologie nei processi di vendita.

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