
Situazione Occupazionale degli Ex Lavoratori della Tirso: Un Dato Preoccupante
Attualmente, tra i 157 ex dipendenti della Tirso, storica azienda tessile friulana specializzata nella produzione di filati tecnologici, ben 102 risultano ancora disoccupati o senza occupazione, mentre 55 hanno trovato un nuovo impiego. Di questi ultimi, 45 sono assunti con contratto a tempo determinato.
Questi dati sono stati resi noti dalla Filctem CGIL di Trieste, che li ha ricevuti durante un incontro con l’assessora al lavoro della Regione, Alessia Rosolen, e il Direttore centrale della formazione e del lavoro, Nicola Manfren, tenutosi il 6 febbraio scorso. La Tirso ha cessato le sue attività il primo ottobre, momento in cui sono scattati i licenziamenti collettivi dopo un periodo di Cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS).
L’incontro è stato organizzato tra sindacati e Regione per discutere gli esiti delle politiche attive del lavoro destinate agli ex dipendenti della Tirso. Secondo il sindacato, persistono difficoltà significative nella reintegrazione lavorativa di questi individui nel contesto economico locale, nonostante alcune aziende abbiano manifestato disponibilità ad assumere.
In particolare, la Filctem CGIL ha segnalato che la British American Tobacco (BAT) ha incontrato 43 ex lavoratori della Tirso; tuttavia, solo 15 di loro possedevano i requisiti richiesti, e finora solo un individuo è riuscito a trovare occupazione in quella realtà.
La Filctem CGIL sottolinea l’importanza del “concetto di responsabilità sociale d’impresa”, evidenziando la necessità di un equilibrio tra la libertà di iniziativa economica e l’interesse collettivo, che deve rimanere sotto la responsabilità delle istituzioni pubbliche competenti. In questo contesto, le imprese non devono essere considerate “dame di carità”, ma neppure possono operare in modo isolato dal territorio, richiamandosi esclusivamente a un mercato del lavoro autoregolato, beneficiando nel contempo di incentivi pubblici o vantaggi competitivi sostenuti dalla collettività o garantiti dalle istituzioni pubbliche.