
KEY TAKEAWAYS
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Le borse europee mostrano performance contrastanti, influenzate dal dato sull’inflazione americana, che ha registrato un aumento dello 0,2% mensile a gennaio, inferiore al previsto +0,3%.
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L’inflazione annua negli Stati Uniti è scesa al 2,4%, rispetto al 2,7% di dicembre e sotto il 2,5% stimato, suggerendo una Federal Reserve più cauta riguardo ai tassi di interesse.
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Piazza Affari è tra le peggiori piazze europee, con una flessione significativa nel comparto bancario e un calo di oltre il 5% per Prysmian.
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Le perdite maggiori tra le banche includono Bper Banca (-5,39%), Banca Popolare di Sondrio (-5,26%) e Unicredit (-4,87%).
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Le utilities e alcuni titoli industriali, come Inwit (+5,10%) e Leonardo, stanno registrando guadagni, in controtendenza rispetto al mercato.
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Nel settore delle materie prime, il petrolio è debole, mentre il gas naturale mostra segni di stabilizzazione e l’oro è in aumento.
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Nel mercato valutario, lo yen giapponese sta vivendo la sua migliore settimana in 15 mesi, supportato dalla vittoria elettorale del premier Sanae Takaichi.