
Warren Buffett investe nei quotidiani tradizionali acquistando una partecipazione nel New York Times per 370 milioni di dollari
Dai recenti dati trimestrali di Berkshire Hathaway, la storica società di investimento guidata da Warren Buffett, emerge un nuovo investimento nella celebre testata americana. L’operazione consiste nell’acquisto di 5 milioni di azioni del New York Times, con un valore complessivo di circa 370 milioni di dollari, calcolato sui prezzi di fine anno.
Questo investimento segna un ritorno alle origini per Berkshire Hathaway, che per decenni ha considerato l’editoria locale e nazionale come un settore strategico, soprattutto quando supportato da marchi solidi e da lettori fedeli.
La Storia
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Il rientro di Buffett nell’azionariato del quotidiano newyorkese assume un significato particolare, considerando le scelte passate della sua azienda. Infatti, Berkshire Hathaway aveva definitivamente abbandonato il settore editoriale nel febbraio 2020, vendendo l’intero portafoglio di BH Media Group, incluso il Buffalo News, a Lee Enterprises per 140 milioni di dollari. Buffett aveva già detenuto una quota nel New York Times, ma successivamente l’aveva liquidata. Questa nuova operazione rappresenta quindi una svolta significativa: non un nostalgico ritorno alla carta stampata, ma piuttosto una scommessa su un gruppo editoriale trasformato, sempre più orientato al digitale e con ricavi ricorrenti provenienti da abbonamenti.
Oggi il New York Times si presenta in una forma molto diversa rispetto al periodo d’oro dei quotidiani tradizionali. Oltre alla storica testata, il gruppo controlla piattaforme digitali, podcast, newsletter e applicazioni tematiche, garantendo una base di abbonati online che contribuisce a una maggiore stabilità dei flussi di cassa. È proprio questa capacità di adattarsi e reinventarsi, mantenendo intatto il valore del marchio, che si allinea con la filosofia di investimento di Buffett: privilegiare aziende con vantaggi competitivi duraturi e capacità di determinare i prezzi, in grado di affrontare i cambiamenti strutturali del mercato.
Il Personaggio
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Questa mossa avviene in un periodo di transizione per Berkshire Hathaway. L’azienda è ora guidata da Greg Abel, indicato come successore da tempo, mentre l’attenzione degli investitori è particolarmente alta. Negli ultimi mesi, la holding ha visto anche un rinnovamento nel top management: a dicembre, Todd Combs, un importante stock picker e ex CEO di Geico, ha lasciato per unirsi a JPMorgan Chase, mentre il direttore finanziario storico, Marc Hamburg, si prepara a concludere il suo incarico il 1° giugno. Abel, scelto personalmente da Buffett, si troverà a dover gestire l’eredità di un leader che non è stato solo un investitore di successo, ma anche un’icona della cultura finanziaria americana.
Oltre al ritorno nel settore dei media, sono emerse altre operazioni significative. Berkshire ha aumentato la sua partecipazione in Domino’s Pizza di circa il 12%, portandola a oltre 3,3 milioni di azioni, e ha incrementato quella in Chevron di circa il 7%, superando i 130 milioni di titoli. Inoltre, è stata avviata una nuova posizione in Liberty Live Holdings, azionista parziale di Live Nation, una società nata dallo spin-off di Liberty Media a dicembre.
Infine, nel mese di novembre, la holding ha sorpreso Wall Street con l’acquisto di azioni di Alphabet, la casa madre di Google, una delle ultime operazioni direttamente attribuite a Buffett. Tuttavia, il segnale più emblematico rimane il ritorno nel settore dell’informazione, quasi a completare il cerchio dell’era Buffett con una rinnovata fiducia nei grandi marchi editoriali.








