
KEY TAKEAWAYS
L’articolo analizza le attuali tensioni tra Stati Uniti e Iran e il loro impatto sui mercati finanziari, in particolare sul petrolio e sulle borse.
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Le tensioni tra Usa e Iran influenzano negativamente le borse globali, con Piazza Affari in calo dell’1,22%.
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Il petrolio Brent supera quota 71,7 dollari al barile, il livello più alto dalla scorsa estate, mentre il WTI guadagna il 2%, superando i 66 dollari.
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Negli Stati Uniti, le scorte di petrolio greggio sono diminuite di 0,61 milioni di barili, compensando parzialmente un aumento di 13,4 milioni di barili della settimana precedente.
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Titoli energetici come Eni (+1,4%) e Tenaris (+9,5%) si comportano bene nonostante il contesto negativo, mentre Fincantieri crolla (-11,9%).
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Lo spread Btp-Bund si mantiene sopra i 60 punti base, con un rendimento del Btp decennale al 3,36%.
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Negli USA, il Dow Jones perde lo 0,35%, mentre il Nasdaq recupera verso la parità; il dollaro si rafforza a 1,176 euro.
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Il Bitcoin continua a scendere, attualmente a 66.000 dollari, con una perdita del 25% dal 1° gennaio.