
KEY TAKEAWAYS
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L’indice Ftse Mib di Milano ha chiuso in calo del 0,45%, attestandosi a 47.200 punti, con le banche in forte difficoltà.
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Mps e Mediobanca sono i titoli peggiori, rispettivamente con perdite del 6,7% e 6,2%, in un contesto di indagini sulla fusione tra i due istituti.
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La premier Giorgia Meloni ha dichiarato che “il ruolo del governo in Monte dei Paschi è finito”, mentre il CEO di Mps, Luigi Lovaglio, ha accennato alla possibilità di un anticipo sul dividendo.
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Negli altri mercati, Wall Street ha mostrato segni di debolezza, con il Dow Jones in calo di oltre l’1% e il Nasdaq giù dello 0,7%, influenzati da preoccupazioni sull’inflazione e sull’andamento dell’intelligenza artificiale.
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Nonostante il clima negativo, Netflix ha registrato un rimbalzo del 10% dopo aver rinunciato a un’operazione con Warner Bros.
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In Italia, titoli come Prysmian e Saipem hanno contribuito a contenere le perdite, con rispettivi guadagni del 2,3% e 2,6%, mentre Stellantis ha continuato a recuperare con un aumento del 2,4%.
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Il petrolio e le materie prime hanno chiuso la settimana in rialzo, con il Brent che ha guadagnato il 2,6%, mentre l’oro ha superato i 5.200 dollari l’oncia.











