
TL;DR
L’Italia ha migliorato i suoi conti pubblici, ma non abbastanza per uscire dalla procedura per deficit eccessivo dell’Unione europea. I dati indicano che il rapporto deficit/Pil rimane sopra la soglia del 3%.
-
Il deficit/Pil per il 2025 è previsto al 3,1%, in calo rispetto al 3,4% del 2024, ma ancora sopra il 3%.
-
Questo scarto impedisce l’accesso al prestito Safe per finanziare l’aumento delle spese militari.
-
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti attribuisce il deficit al “colpo di coda” del Superbonus per i condomini.
-
La crescita del Pil nel 2025 è stimata allo 0,5%, inferiore alle previsioni precedenti.
-
Il debito pubblico aumenta dal 134,7% al 137,1% del Pil, mentre la pressione fiscale raggiunge il 43,1%.
-
Il saldo primario migliora, passando da 0,5% a 0,7% del Pil.
-
Uscire dalla procedura d’infrazione Ue comporterebbe maggiore libertà nella gestione delle finanze pubbliche e l’attivazione di clausole per la spesa in difesa.