
TL;DR
Le preoccupazioni per la guerra in Iran influenzano i mercati azionari, con un aumento dei prezzi del petrolio e un indebolimento delle economie.
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La guerra in Iran causa forti vendite sui mercati azionari e aumenta i prezzi di petrolio e gas.
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La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran ostacola l’approvvigionamento di petrolio.
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Gli investitori sono preoccupati per l’incertezza della situazione e le possibili conseguenze impreviste.
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I futures sul Brent superano gli 84 dollari, con un incremento del 3,22%.
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L’indice Msci Asia Pacific crolla fino al 4,5%, con il Kospi sudcoreano che registra il calo più significativo dal 2008.
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Le borse europee sono previste in leggero rimbalzo, con attenzione su Mps e FinecoBank.






