Key Takeaways

  1. La Procura di Milano ha evidenziato una “volontà comune” tra Delfin e il gruppo Caltagirone di acquisire il controllo delle Generali sin dal 2019.

  2. Il tentativo di scalzare Mediobanca è fallito, spingendo i due gruppi a cercare di ottenere il controllo tramite il Monte dei Paschi di Siena (Mps).

  3. Gli indagati nell’inchiesta includono Francesco Milleri, Francesco Gaetano Caltagirone e Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Mps.

  4. I magistrati hanno notato comportamenti paralleli nell’acquisizione delle azioni di Generali e Mediobanca, oltre che nell’esercizio dei voti nelle assemblee.

  5. L’accusa sostiene che la strategia di acquisizione di Mediobanca fosse mascherata e non trasparente al mercato, sollevando preoccupazioni su autorizzazioni e obblighi di offerta pubblica di acquisto (opa).

  6. Il ruolo del Tesoro è stato criticato per aver facilitato l’ingresso di Delfin e Caltagirone in Mediobanca, ma non è oggetto di indagine.

  7. Giuseppe Iannaccone, legale di Lovaglio, ha dichiarato che dimostrerà l’estraneità del suo assistito, mentre Delfin e Caltagirone mantengono il silenzio sulle accuse.

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