Wall Street in forte calo: evaporano 3.200 miliardi mentre gli investitori si allontanano dall’IA – Notizie

L’ottimismo di Wall Street seguito alle elezioni di midterm è stato travolto da una forte ondata di vendite sui titoli tecnologici. La vittoria dei democratici ha spinto gli investitori ad allontanarsi dalle società legate all’intelligenza artificiale, per le quali si prospetta un inasprimento delle regole, e ha trascinato al ribasso i listini statunitensi. In un giovedì particolarmente negativo, le Borse americane hanno perso complessivamente 3.200 miliardi di dollari di valore. Il Dow Jones ha terminato la seduta in calo del 3,44%, il Nasdaq del 5,52% e l’S&P 500 del 4,35%.

La flessione di Wall Street, iniziata fin dall’apertura, ha pesato anche sui mercati europei. Milano ha registrato il risultato peggiore, cedendo un punto percentuale. Amsterdam ha perso lo 0,6% e Francoforte lo 0,4%. In calo anche Londra, dello 0,3%, mentre Parigi ha guadagnato lo 0,3% e Madrid ha chiuso in rialzo dello 0,8%.

Qualche tensione si è manifestata anche sul mercato obbligazionario: lo spread tra Btp e Bund tedeschi decennali è salito a 109,7 punti base, dai 105 punti dell’apertura, mentre il rendimento del titolo del Tesoro ha raggiunto il 4,33%. L’euro è rimasto stabile, attestandosi intorno a quota 1,123 sul dollaro. Le criptovalute hanno invece mostrato debolezza: il Bitcoin ha perso fino al 5%, scendendo intorno ai 76mila dollari, e l’Ethereum ha ceduto il 6%, portandosi a 2.260 dollari. L’oro è salito lievemente, toccando un massimo giornaliero di 4.155 dollari l’oncia. Nel comparto energetico, dopo la chiusura delle Borse europee, il gas ha guadagnato l’1,5%, a 89,4 euro al megawattora. A New York il petrolio è aumentato di oltre il 2%, tornando sopra i 90 dollari al barile.

A Wall Street i produttori di chip Broadcom e Nvidia hanno perso oltre il 9%, mentre Oracle, società attiva nel software, ha lasciato sul terreno il 7%. Nuovo pesante ribasso anche per le aziende di Elon Musk: Tesla è crollata del 10,77% e SpaceX del 9,5%.

A Piazza Affari hanno risentito della vendita di titoli Stm e Technoprobe, entrambe in flessione del 9%. Male anche Fincantieri, Stellantis e Prysmian, in calo di quattro punti percentuali, mentre Leonardo ha perso il 3,4%. Tra le banche, Bper ha ceduto il 2,7%, a 13,2 euro, dopo la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre; Mediobanca ha registrato una flessione dell’1,5%. In controtendenza Amplifon, salita del 2,7%, e Tenaris, che ha guadagnato il 3,6% dopo i conti, superando quota 25 euro.

Fonte originale