KEY TAKEAWAYS

L’articolo analizza l’andamento dei mercati finanziari in un contesto di conflitto in Medio Oriente e le relative implicazioni economiche.

  1. Nonostante la guerra in Medio Oriente, i mercati azionari mostrano resilienza, con le borse asiatiche che riducono le perdite iniziali e i futures che indicano aperture positive per Wall Street e le borse europee.

  2. Il governo USA sta considerando di intervenire nel mercato dei futures sul petrolio per contenere i prezzi, mentre si registra un leggero calo del dollaro, che ha favorito l’aumento dei prezzi di oro e argento.

  3. Il traffico navale nello stretto di Hormuz è quasi azzerato, con attacchi missilistici da parte dell’Iran in diverse nazioni del Golfo, e Trump ha espresso la volontà di influenzare la leadership iraniana.

  4. La settimana è stata turbolenta per i mercati, con il petrolio che sta per registrare il maggiore guadagno settimanale da febbraio 2022, e i rendimenti dei titoli di stato USA che sono aumentati significativamente.

  5. Le borse asiatiche stanno affrontando il più grande calo settimanale degli ultimi sei anni, con l’indice MSCI Asia-Pacifico che ha perso il 6,5% dall’inizio del conflitto.

  6. Negli Stati Uniti, i dati sui posti di lavoro sono attesi con una crescita prevista di 59.000 posti, mentre i timori di inflazione continuano a influenzare le decisioni della Federal Reserve.

  7. Le borse europee sono attese aprire in rialzo, con particolare attenzione a Eni e Prysmian, mentre i dati economici e le dichiarazioni della BCE potrebbero influenzare le aspettative sui tassi di interesse.

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