
KEY TAKEAWAYS
La crescente tensione nello Stretto di Hormuz sta influenzando i mercati energetici e il commercio globale.
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Lo Stretto di Hormuz è stato dichiarato “zona di operazioni belliche”, causando effetti diretti sul commercio e sui prezzi del petrolio.
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Le tensioni militari tra Stati Uniti, Israele e Iran hanno portato molte compagnie a sospendere le rotte nella regione, con un traffico marittimo quasi azzerato.
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Negli ultimi giorni, sono stati registrati solo due transiti commerciali nello stretto, entrambi di navi cargo.
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Il valore delle imbarcazioni ferme nella regione supera i 25 miliardi di dollari, coinvolgendo circa 20.000 marittimi e oltre 15.000 passeggeri.
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I prezzi del petrolio hanno raggiunto i massimi, con il Brent a 85,48 dollari al barile e il WTI a 81,45 dollari.
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Goldman Sachs avverte che il prezzo del Brent potrebbe superare i 100 dollari se il blocco dovesse persistere.
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Un eventuale shock energetico potrebbe influenzare l’inflazione globale, i prezzi alimentari e il commercio internazionale, con impatti significativi sui mercati emergenti.









