
TL;DR
La seduta di giovedì 19 marzo ha visto i mercati finanziari europei subire pesanti perdite a causa della guerra in Iran e delle decisioni della Federal Reserve e della BCE.
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Le Borse europee hanno registrato cali significativi: Milano -2,3%, Parigi -2%, Francoforte -2,7%, Londra -2%.
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L’indice Nikkei di Tokyo ha chiuso a -3,38%, mentre Wall Street ha aperto in rosso, con Dow Jones e Nasdaq entrambi a -0,8%.
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Il prezzo del petrolio Brent ha superato i 110 dollari al barile, spinto da attacchi iraniani a infrastrutture energetiche.
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Il gas TTF europeo ha aperto sopra i 70 euro/MWh, mentre l’oro è sceso ai minimi da due mesi, oscillando intorno ai 4.600 dollari all’oncia.
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A Piazza Affari, Eni ha guadagnato +3,75% grazie a un nuovo piano industriale, mentre Inwit ha perso -15,6% dopo l’accordo Tim-Fastweb per nuove torri.
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Wall Street ha continuato a soffrire, con il Bitcoin sceso sotto i 70.000 dollari e perdite significative nel settore tech.












