
TL;DR
A marzo, il settore privato dell’eurozona ha registrato un forte rallentamento a causa della guerra in Medio Oriente, che ha aumentato i costi produttivi e interrotto le catene di approvvigionamento.
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L’indice PMI della zona euro è sceso a 50,5, il livello più basso in 10 mesi, deludendo le aspettative.
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I nuovi ordini sono diminuiti per la prima volta in otto mesi, segnalando una debolezza nel settore dei servizi.
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I costi dei fattori produttivi sono aumentati al ritmo più rapido dal febbraio 2023, influenzati dai prezzi dell’energia.
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L’occupazione è diminuita per il terzo mese consecutivo, soprattutto nel settore manifatturiero.
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La fiducia delle imprese ha raggiunto il livello più basso in quasi un anno, con previsioni di crescita del PIL in rallentamento.
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In Germania, la produzione è aumentata, ma le previsioni sono state riviste al ribasso; in Francia, il settore privato ha contrattato significativamente.
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Nel Regno Unito, i costi di produzione hanno registrato la maggiore impennata dal 1992, influenzando negativamente la crescita economica.








