
Con l’introduzione della nuova normativa, le sanzioni relative all’utilizzo dei POS non si limiteranno più esclusivamente al rifiuto di carte di credito o bancomat tradizionali. Infatti, saranno estese anche agli esercenti che non accettano pagamenti effettuati tramite dispositivi come smartphone, smartwatch e app dedicate.
Di conseguenza, gli esercenti saranno obbligati ad accettare ogni forma di transazione digitale. Ciò include servizi di mobile wallet come Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay, oltre a applicazioni di moneta elettronica e di pagamento intelligente, come Satispay e Bancomat Pay. In caso di rifiuto da parte dell’esercente, sarà applicata la stessa sanzione introdotta nel 2022 per le carte, ovvero una multa fissa di 30 euro, aumentata del 4% sul valore della transazione rifiutata.
“Quando siamo entrati nel mercato nel 2015, anche grazie alla Payment Services Directive, era chiaro il nostro obiettivo: contribuire a creare una maggiore competizione e favorire la nascita di leader europei nel settore. In questi anni, abbiamo lavorato per sviluppare una nuova cultura del pagamento elettronico in Italia, creando uno dei network alternativi più diffusi in Europa”, ha dichiarato Dalmasso. “Oggi, con l’obbligatorietà della moneta elettronica, si compie un passo fondamentale che si allinea con lo spirito originale della direttiva europea, portando a una maggiore concorrenza e a servizi migliori per esercenti e consumatori”.