
Andrea Orcel: "Scipione l’Africano, un esempio di riscatto"
Andrea Orcel, amministratore delegato di Unicredit, ha condiviso la sua ammirazione per Scipione l’Africano durante una lectio magistralis tenuta oggi all’Università di Palermo, in occasione del conferimento della laurea magistrale honoris causa in Scienze Economiche e Finanziarie. "Scipione è stato uno dei miei eroi fin da giovane", ha dichiarato. "La sua storia è un costante riferimento quando rifletto sui risultati ottenuti dalle nostre persone negli ultimi cinque anni".
Orcel ha descritto come Scipione abbia scelto di guidare le legioni Cannensi, la quinta e la sesta, che erano state sconfitte e umiliate da Annibale, un leader militare fino a quel momento invincibile. "Queste legioni erano state esiliate in Sicilia e lasciate a languire dopo la loro sconfitta", ha proseguito. "Scipione le riunì attorno a un obiettivo comune: sconfiggere Annibale e riconquistare il loro onore".
Il leader romano si dedicò a un intenso addestramento delle truppe, trasformandole in una forza militare d’élite animata da un forte desiderio di riscatto. Insieme, elaborò strategie militari che continuano a essere studiate. Dopo aver attraversato il Mediterraneo, affrontò Annibale a Cartagine, sconfiggendolo e cambiando il corso della storia.
Orcel ha paragonato questa vicenda alla situazione di Unicredit, che, secondo lui, era percepita come un’ombra di ciò che era stata. "C’era una convinzione diffusa che la banca avesse esaurito il suo potenziale", ha spiegato. Tuttavia, "le stesse persone che, prima della crisi finanziaria, avevano contribuito a farne un’eccellenza nel panorama bancario europeo erano ancora presenti. Non erano loro a aver fallito, ma la struttura attorno a loro".
Secondo Orcel, il potenziale di queste persone era rimasto intatto. "Era necessario credere in loro, unirli attorno a un obiettivo ambizioso – diventare la Banca per l’Europa e il benchmark del settore – e creare le condizioni affinché potessero tornare a vincere", ha affermato. La strategia "Unicredit Unlocked" è emersa proprio da questo processo di ascolto e semplificazione, con l’obiettivo di ridurre i livelli organizzativi e riportare le decisioni più vicino ai clienti.
La metafora di Scipione si applica anche all’Unione Europea, secondo Orcel: "Scipione capì che la vittoria non appartiene a chi resiste, ma a chi sa unirsi attorno a uno scopo comune e avanzare con disciplina". Ha sottolineato l’importanza della forza in un contesto globale caratterizzato da incertezze e volatilità. "Abbiamo bisogno di forza per difendere ciò in cui crediamo e costruire il nostro futuro. La forza di uno scopo, di valori condivisi e di convinzioni solide è essenziale", ha aggiunto.
Orcel ha concluso richiamando l’importanza di una forza economica e militare, affermando che "la forza e l’onore" sono principi fondamentali. "Ciò in cui crediamo – lo Stato di diritto, le società aperte e il multilateralismo – non può essere difeso solo con buone intenzioni. È necessaria competitività globale, forza economica e indipendenza in ambito energetico, tecnologico e nelle risorse umane".





