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Fincantieri, grande acquisizione nel settore subacqueo. Il titolo schizza in Borsa.

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Fincantieri, grande acquisizione nel settore subacqueo. Il titolo schizza in Borsa.

Fincantieri: Quattro Acquisizioni Strategiche nel Settore Subacqueo

Fincantieri ha annunciato l’acquisizione di quattro aziende chiave nel settore delle tecnologie subacquee. Sotto la direzione di Roberto Folgiero, la compagnia ha deciso di rilevare Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm, operazioni che modificheranno in modo significativo la sua posizione in un ambito sempre più cruciale per la sicurezza, l’energia e lo sviluppo delle infrastrutture critiche. Questa notizia ha portato a un incremento del valore delle azioni del gruppo, con un aumento di quasi il 13% nelle contrattazioni di Piazza Affari.

L’investimento iniziale per queste acquisizioni è stimato intorno ai 600 milioni di euro. In particolare, Fincantieri ha raggiunto un accordo vincolante per acquisire il 52,60% di Next Geosolutions, una società quotata su Euronext Growth Milan, specializzata in survey e geoscienze marine, oltre ai servizi di supporto per costruzioni offshore. L’intesa prevede l’acquisto delle azioni attualmente detenute da Marnavi Spa, e la società è in trattativa avanzata con il management, il quale avrà la possibilità di vendere una parte delle proprie azioni e si impegnerà a reinvestire.

Il contratto di compravendita stabilisce una valorizzazione di 780 milioni di euro per il 100% di Next Geosolutions, corrispondente a 16,25 euro per azione, cifra che potrebbe subire una riduzione in caso di distribuzione di dividendi. Una volta completata l’acquisizione della maggioranza, Fincantieri intende lanciare un’offerta pubblica di acquisto per l’intero capitale di Next Geosolutions, che ha chiuso le contrattazioni a 16,45 euro per azione dopo le voci sulla trattativa.

Le altre acquisizioni includono WSense, Graal Tech e Defcomm, tutte aziende italiane ad alta tecnologia. WSense è specializzata nelle comunicazioni subacquee e nell’Internet of Underwater Things, mentre Graal Tech e Defcomm si concentrano rispettivamente su droni autonomi subacquei e droni di superficie. Queste quattro aziende diventeranno parte integrante del polo subacqueo di Fincantieri. Le acquisizioni saranno finanziate attraverso i fondi raccolti con l’aumento di capitale di 500 milioni di euro, completato con successo a febbraio 2026, insieme ad altre risorse disponibili, senza impattare sulla guida finanziaria per il 2026 riguardo alla leva finanziaria.

Il segmento subacqueo ha generato ricavi di 667 milioni di euro nel 2025, rappresentando il 6,7% del fatturato complessivo del gruppo. Si prevede una crescita significativa, con ricavi pro-forma superiori a 1,1 miliardi di euro nel 2026 e un EBITDA di circa 220 milioni di euro, anticipando di quattro anni gli obiettivi di ricavi ed EBITDA stabiliti nel Piano Industriale 2026-2030. Le nuove acquisizioni contribuiranno a un utile di gruppo superiore a 60 milioni di euro. I ricavi dovrebbero raggiungere 1,4 miliardi di euro entro il 2028 e 1,8 miliardi di euro entro il 2030, con un margine EBITDA pro-forma in crescita dal 19,2% nel 2026 al 23% nel 2030. Entro il 2030, il contributo delle acquisizioni all’utile netto del gruppo è previsto intorno ai 130 milioni di euro.

Commentando le operazioni, Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato di Fincantieri, ha sottolineato che queste acquisizioni rappresentano una trasformazione industriale storica per l’azienda, creando un campione internazionale nel settore subacqueo. Ha evidenziato l’importanza della completa integrazione lungo la catena del valore delle tecnologie e delle competenze, e ha affermato che il mantenimento dei team di management delle società acquisite è fondamentale per la crescita del gruppo.

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