
Trimestrali del Lusso: Un Momento Cruciale per il Settore
Le relazioni finanziarie del settore del lusso stanno per entrare in una fase decisiva. Tra pochi giorni, numerose aziende saranno messe alla prova, con particolare attenzione ai titoli quotati a Piazza Affari, tra cui Cucinelli, Ferragamo e Moncler. Quest’ultima ha mostrato oggi un incremento dello 0,80% nel valore delle azioni. Sotto la guida di Remo Ruffini, Moncler continua a essere uno dei nomi più robusti nel mercato, ma resta da capire se questa performance positiva sia un segnale di ripresa per l’intero settore o un fenomeno isolato in un contesto ancora incerto. Gli analisti avvertono che è fondamentale distinguere tra le performance operative delle aziende e quelle dei mercati finanziari.
Andrea Randone, Responsabile della Ricerca Mid Small Cap di Intermonte, ha dichiarato all’AdnKronos: “I movimenti del mercato azionario sono sempre più soggetti a volatilità rispetto ai risultati operativi. Ci sono molteplici fattori che influenzano questa dinamica, come i tassi di interesse e le attuali tensioni geopolitiche. Recentemente, il settore ha beneficiato di una revisione positiva delle prospettive da parte di Altagamma, quindi ci sono diversi temi, sia macroeconomici che specifici del settore, che influenzano il mercato”. L’andamento del titolo Moncler è emblematico. “Moncler ha registrato un primo trimestre eccezionale. Oggi il titolo è in aumento dello 0,80%, ma non si tratta di un incremento straordinario. Si attesta attorno ai 51,50 euro, con un livello minimo storico di circa 50 euro. Sebbene l’andamento operativo sia stato eccellente, il mercato ha reagito in modo altalenante. Le previsioni per il secondo trimestre sono più prudenti”.
La stagionalità del business è un fattore chiave: Moncler è fortemente legata all’abbigliamento invernale, e le temperature elevate di maggio e giugno potrebbero aver rallentato gli acquisti. “Il secondo trimestre per Moncler è meno significativo – osserva Randone – poiché il prodotto è ancora prevalentemente invernale. Le temperature attuali influenzano negativamente le vendite. Prevediamo una crescita contenuta del 4% nel canale DTC, che rimane comunque superiore alla media del settore, ma meno brillante rispetto al primo trimestre”.
Inoltre, il calo del turismo cinese in Europa e una domanda meno vivace nelle principali destinazioni dello shopping influiscono sul settore del lusso. “Abbiamo assistito a un inizio di trimestre forte, seguito da una fase più debole a fine maggio e giugno, in parte a causa della diminuzione del turismo cinese e delle temperature elevate”. Tuttavia, una nota positiva arriva da Stone Island, che continua a sorprendere con risultati solidi: “Stone Island è attesa in forte crescita, rappresentando un esempio positivo nel panorama attuale”.
Geograficamente, Moncler continua a beneficiare della forte domanda asiatica. “La clientela cinese, sia in patria sia all’estero, rimane robusta, mentre in Europa si registra una certa debolezza legata al turismo”. Analizzando il resto del listino italiano, Randone prevede una performance migliore per Brunello Cucinelli, che dovrebbe confermare un andamento a doppia cifra nel secondo trimestre, soprattutto grazie alla clientela americana. La situazione di Ferragamo è differente: l’azienda sta cercando di rilanciarsi dopo anni difficili e prevede una crescita del 6,6% nel canale retail nel secondo trimestre, sostenuta principalmente dalla clientela statunitense.
Il mercato statunitense si conferma dunque come uno dei principali motori di crescita per diversi marchi italiani. “I clienti americani sono fondamentali per Cucinelli e Ferragamo, mentre Moncler ha una minore esposizione a questo mercato”, osserva Randone. Si attende ora di vedere se i risultati del secondo trimestre dei grandi gruppi internazionali mostreranno un miglioramento rispetto ai primi tre mesi dell’anno. Randone sottolinea l’importanza di separare le dinamiche del mercato finanziario dalla reale salute delle aziende.
“È essenziale distinguere tra l’andamento del mercato azionario e quello operativo – ribadisce Randone -. Marchi come Cucinelli e Moncler hanno sempre performato meglio rispetto al settore. Quando aziende come LVMH segnalano risultati deludenti, ciò influisce negativamente sull’intero comparto”. Rimangono molte variabili esterne che potrebbero influenzare il settore nei prossimi mesi, come le incertezze geopolitiche e le possibili fluttuazioni dei tassi di interesse. “Eventuali segnali di distensione tra Russia e Ucraina o una soluzione con l’Iran potrebbero avere effetti positivi”.
Nonostante le incertezze attuali, il mercato dimostra una buona capacità di adattamento. “Anche in questo contesto, si nota che i consumatori cercano prodotti nuovi e le aziende stanno reagendo in modo efficace”, afferma Randone. Le strategie si stanno allontanando dagli aumenti di prezzo a favore dell’innovazione: “Le aziende non aumentano più i prezzi come in passato, ma stanno cercando di offrire prodotti più innovativi e coinvolgere i clienti con eventi nei negozi, e questo approccio sta funzionando”. Il vero obiettivo non è solo mantenere i margini, ma alimentare il desiderio per i prodotti: “Mantenere viva la passione dei clienti è cruciale, affinché continuino a visitare i negozi e interessarsi alle novità”.
Questo porta a una crescente polarizzazione nel settore: “Alcuni brand riescono a creare un forte engagement e un senso di comunità, elementi molto importanti”, osserva Randone. Accanto ai marchi storici, emergono strategie diverse, tra cui acquisizioni e un crescente interesse per il cosiddetto "quiet luxury", che premia aziende come Zegna. Stone Island, all’interno del gruppo Moncler, rappresenta un esempio di successo nel rilancio. La stagione delle relazioni trimestrali rivelerà se i segnali positivi emersi da Moncler e Brunello Cucinelli saranno sufficienti per far uscire il settore da un lungo periodo di stagnazione o se la ripresa continuerà a procedere a ritmi differenti, premiando i marchi capaci di innovare senza compromettere la loro identità. (di Federica Mochi)