
L’Evoluzione degli Investimenti Italiani in Germania
Negli ultimi anni, la Germania ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per le aziende italiane, fungendo da mercato chiave per l’accesso a tecnologia, competenze e clientela. Tuttavia, il panorama sta cambiando, con un incremento significativo delle acquisizioni italiane nel paese. L’ultima operazione di rilievo è quella di UniCredit, che ha recentemente acquisito una quota di Commerzbank. Mercoledì 8, Gae Aulenti ha comunicato che l’istituto italiano ha raggiunto una partecipazione del 49,6% nel capitale della banca tedesca.
Unicredit e Commerzbank: Un’Offensiva Italiana
Tra il 2023 e il primo semestre del 2026, le aziende italiane hanno portato a termine 97 operazioni in Germania, per un valore totale di 8,6 miliardi di euro. Questo dato, emerso dall’analisi di KPMG Corporate Finance, sottolinea come la Germania si sia affermata come la principale meta europea per gli investimenti italiani all’estero. La crescente integrazione tra le due economie manifatturiere più forti dell’Eurozona riflette un cambiamento strategico: il capitale italiano cerca opportunità di crescita e dimensioni più ampie oltre il Reno.
L’importanza di questo fenomeno si evidenzia ulteriormente se si considera il contesto generale delle fusioni e acquisizioni (M&A) italiane. Sempre tra il 2023 e il primo semestre del 2026, gli investimenti all’estero delle imprese italiane hanno raggiunto circa 28,8 miliardi di euro, distribuiti su 145 operazioni, con la Germania che ha assorbito quasi un terzo di tali investimenti, consolidando il suo ruolo di mercato più attrattivo in Europa. Non si tratta solo di un incremento numerico; la natura delle operazioni sta cambiando, passando da acquisizioni di nicchia a investimenti che coinvolgono grandi gruppi nei settori bancario, media, industria avanzata e infrastrutture tecnologiche.
Il Settore Finanziario e le Acquisizioni
Il settore finanziario emerge come il principale motore delle acquisizioni italiane, con investimenti pari a 5,7 miliardi di euro tra il 2023 e il primo semestre del 2026. Oltre all’operazione su Commerzbank, UniCredit ha riacquistato il 50% di UniCredit Vita Assicurazioni da Allianz, un’operazione del valore di circa 800 milioni di euro che rafforza la sua posizione nel settore assicurativo.
Nel settore manifatturiero, Ariston Holding ha acquisito nel 2023 il 100% di Centrotec Climate Systems per circa un miliardo di euro, integrando così uno dei principali operatori tedeschi nel campo delle tecnologie per il riscaldamento e migliorando la sua competitività nel mercato europeo della climatizzazione. Questo dimostra come la Germania continui a essere una piattaforma ideale per l’acquisizione di competenze industriali e marchi innovativi.
Espansione nei Media e Altri Settori
La presenza italiana si sta consolidando anche nel settore dei media. MFE-MediaForEurope ha incrementato la sua partecipazione in ProSiebenSat.1 Media fino al 45,8%, investendo circa 900 milioni di euro tra il 2023 e il 2025. L’obiettivo è la creazione di un gruppo televisivo paneuropeo capace di competere con le principali piattaforme di streaming a livello globale, con la Germania come mercato strategico.
L’elenco delle operazioni italiane in Germania evidenzia una crescente diffusione in settori ad alto valore aggiunto. EssilorLuxottica ha acquisito l’80% di Heidelberg Engineering per circa 300 milioni di euro, mentre Multiply Group ha rilevato il comparatore digitale Verivox per circa 200 milioni di euro. Anche Nexi ha acquisito una quota del 30% di Computop Paygate, rafforzando la sua presenza nel settore dei pagamenti digitali.
Una Trasformazione Strutturale
La distribuzione degli investimenti conferma questo cambiamento. Dopo il settore finanziario, che rappresenta quasi due terzi del valore totale delle operazioni, seguono l’industria con 1,2 miliardi di euro e il settore telecomunicazioni, media e tecnologia con 1,1 miliardi. Inoltre, il numero delle operazioni è aumentato, passando da 23 nel 2023 a 35 nel 2024, attestandosi a 29 nel 2025 e raggiungendo già 10 nel primo semestre del 2026. Il valore totale degli affari è stato influenzato dalle grandi operazioni strategiche, passando da 1,3 miliardi nel 2023 a 5,2 miliardi nel 2024, per poi stabilizzarsi a 2,1 miliardi nel 2025.
Conclusioni
L’analisi di KPMG mette in luce un cambiamento significativo nei rapporti economici tra Italia e Germania. Se in passato erano le aziende tedesche a investire maggiormente in Italia, ora anche le imprese italiane possiedono le risorse necessarie per acquisire asset strategici all’estero. Questo non è solo un tentativo di espansione, ma riflette la volontà di costruire piattaforme industriali e finanziarie europee in grado di competere a livello globale. In questo contesto, la Germania non è più solo il principale partner commerciale dell’Italia, ma è diventata il terreno su cui le aziende italiane misurano la loro capacità di essere protagoniste nel consolidamento dell’economia europea.






