Unione Europea nel 2100: si prevede un’aspettativa di vita oltre i 90 anni.


La notizia è significativa poiché evidenzia un cambiamento demografico cruciale per l’Unione Europea, con implicazioni economiche e sociali a lungo termine. Il rapporto della Commissione europea mette in luce la diminuzione della popolazione e l’invecchiamento come sfide principali per il futuro.

– L’Unione Europea ha raggiunto un picco demografico nel 2026, con una popolazione attuale di circa 450,6 milioni, che scenderà a 445 milioni entro il 2050 e a 398,8 milioni entro il 2100, segnando un calo dell’11,7%.

– L’aspettativa di vita è aumentata a 81,5 anni nel 2024 e si prevede che quasi un terzo della popolazione avrà almeno 65 anni entro il 2050.

– La diminuzione della popolazione in età lavorativa potrebbe aggravare le carenze di personale, influenzando negativamente la competitività economica.

– Attualmente, il 20% delle persone in età lavorativa è inattivo, e ci sono 8 milioni di giovani che non sono coinvolti in studi o lavoro.

– Le strategie suggerite includono l’aumento della partecipazione femminile, il rafforzamento delle competenze giovanili, programmi di riqualificazione e l’uso di innovazioni tecnologiche.

– La domanda di assistenza sanitaria aumenterà significativamente, passando da 36 milioni a 48 milioni di persone bisognose di supporto entro il 2070, creando pressioni sui bilanci pubblici.

– La Commissione europea sottolinea l’importanza di integrare le dinamiche demografiche nelle politiche economiche e sociali, come parte del nuovo approccio Demography Toolbox adottato nel 2023.



Fonte originale