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La settimana dei mercati – Settimana 29/2026

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Settimana analizzata: 13–17 luglio 2026

La settimana 29/2026 ha riportato i mercati davanti a una combinazione molto delicata: inflazione americana migliore delle attese, trimestrali bancarie solide, ma anche nuova escalation tra Stati Uniti e Iran, petrolio in forte rialzo e vendite pesanti sui semiconduttori.

Il risultato è stato un mercato più fragile rispetto alle settimane precedenti. Il Nasdaq ha guidato il calo, penalizzato dalla correzione dei chip e dei titoli più legati all’intelligenza artificiale. L’S&P 500 ha perso terreno, mentre il Dow Jones ha retto meglio grazie alla maggiore presenza di settori tradizionali, finanziari, healthcare ed energia. Secondo Investor’s Business Daily, nella settimana il Nasdaq ha perso il 2,9%, l’S&P 500 l’1,55% e il Dow Jones lo 0,9%.

Il messaggio principale è chiaro: il mercato continua a credere nella crescita, ma questa settimana ha ricordato che non basta un dato CPI favorevole per ignorare geopolitica, petrolio, valutazioni elevate e rischi sugli utili.

I numeri della settimana

Asset / indice Settimana Ultimo dato indicativo Lettura
S&P 500 -1,55% circa ETF SPY a 743,29 dollari Correzione moderata, ma tono più fragile
Nasdaq / tecnologia -2,9% circa ETF QQQ a 695,33 dollari Vendite su chip e AI
Dow Jones -0,9% circa ETF DIA a 520,81 dollari Più resistente, ma negativo
Russell 2000 debole ETF IWM a 294,04 dollari Small cap senza forza relativa
FTSE MIB -1,05% 51.882,28 punti Milano in calo, STM maglia nera
Bitcoin stabile / leggero recupero circa 64.392 dollari Resta sopra area 64.000
Petrolio forte rialzo WTI indicato a 82,49 dollari Premio geopolitico di nuovo elevato
Oro contrastato ETF GLD a 368,41 dollari Bene rifugio, ma condizionato da tassi e dollaro

I dati della tabella sono arrotondati e riferiti alle chiusure o agli ultimi valori disponibili tra venerdì 17 e sabato 18 luglio. Per Piazza Affari, Borsa Italiana indica il FTSE MIB a 51.882,28 punti il 17 luglio, con performance settimanale pari a -1,05%. Per Bitcoin, il prezzo indicativo nel weekend era intorno a 64.392 dollari.

I principali movimenti degli indici

A Wall Street, la settimana si è chiusa in calo dopo una fase in cui il mercato aveva recuperato forza grazie alla tecnologia. Questa volta, però, proprio la tecnologia è diventata il principale punto debole.

Il Nasdaq ha sofferto la vendita sui semiconduttori e sui titoli più esposti alla narrativa AI. Il Wall Street Journal ha segnalato una seduta di venerdì pesante per i chip, con ribassi su Intel, Applied Materials, Corning e AMD, mentre Netflix ha pesato dopo aver avvertito di una crescita più lenta nel trimestre successivo.

L’S&P 500 ha corretto meno del Nasdaq, ma ha comunque perso terreno. Il Dow Jones ha retto meglio, confermando che la fase attuale non è una fuga generalizzata dal rischio, ma una rotazione interna: fuori da alcune aree più care e affollate, dentro settori più difensivi o beneficiari del rialzo del petrolio.

In Europa il clima è stato condizionato dagli stessi temi: energia, Medio Oriente, tassi e tecnologia. A Milano, il FTSE MIB ha chiuso la settimana in calo a 51.882,28 punti, dopo tre sedute negative consecutive che hanno più che compensato i rialzi di inizio settimana. STM è stata tra i titoli peggiori, mentre Fincantieri si è distinta positivamente.

I settori migliori e peggiori

Il settore peggiore della settimana è stato quello dei semiconduttori. Dopo mesi in cui chip, memoria, infrastrutture cloud e AI hanno sostenuto i listini, questa settimana il mercato ha iniziato a vendere proprio quella parte del settore che più aveva beneficiato delle aspettative sull’intelligenza artificiale.

Il punto non è che l’AI sia diventata irrilevante. Il punto è che il mercato sta iniziando a distinguere fra crescita reale e valutazioni già molto esigenti. Se un titolo ha corso molto e incorpora già anni di espansione, anche una buona storia industriale può non bastare più.

Tra i settori più resistenti si sono visti energia, finanziari, healthcare e trasporti. L’energia ha beneficiato direttamente del ritorno del rischio geopolitico: il petrolio è salito con forza dopo nuove tensioni tra USA e Iran, inclusi attacchi che hanno colpito interessi americani e infrastrutture energetiche nell’area mediorientale.

I finanziari hanno tenuto anche grazie all’avvio positivo della stagione delle trimestrali bancarie. JPMorgan e Goldman Sachs hanno riportato risultati superiori alle attese nella giornata di martedì, contribuendo al rialzo iniziale dei listini dopo il dato CPI migliore delle attese.

Le notizie macro più importanti

La notizia macro principale è stata il dato sull’inflazione americana. Il CPI di giugno è salito del 3,5% annuo, meno del 3,8% atteso dal mercato, mentre il CPI core, esclusi alimentari ed energia, è salito del 2,6% annuo. Il calo della benzina ha contribuito in modo importante al rallentamento del dato headline.

Questo dato ha ridotto la pressione immediata sulla Federal Reserve. Dopo la pubblicazione del CPI, i trader hanno ridimensionato le probabilità di un rialzo dei tassi a luglio: Reuters ha indicato un calo delle aspettative di rialzo dal 35% al 10%.

Il secondo dato importante è arrivato dai consumi. Le vendite al dettaglio USA di giugno sono salite dello 0,2%, meno che nei mesi precedenti, ma il dato sottostante è rimasto migliore di quanto sembri: le vendite core sono cresciute dello 0,5% e le richieste di sussidio alla disoccupazione sono scese a 208.000, minimo di due mesi.

Il messaggio macro è quindi sfumato: inflazione in rallentamento, ma consumi ancora resilienti; Fed meno costretta ad alzare subito i tassi, ma non abbastanza libera da dichiarare conclusa la fase restrittiva. Il problema è che il rialzo del petrolio può riaprire rapidamente il tema inflazione.

Le aziende e i titoli più citati

I nomi più citati della settimana sono stati soprattutto quelli legati a tre aree: banche, semiconduttori e big tech.

Tra le banche, JPMorgan e Goldman Sachs hanno sostenuto il mercato all’inizio della settimana con risultati migliori delle attese. Le trimestrali bancarie sono importanti perché danno indicazioni su credito, trading, investment banking, margini da interesse e salute del consumatore.

Nel settore tecnologia, invece, la settimana è stata più difficile. AMD, Intel, Applied Materials, Corning e altri titoli collegati ai chip sono stati al centro delle vendite. Il tema è stato amplificato anche dalle preoccupazioni su un nuovo modello AI cinese di Moonshot AI, interpretato dal mercato come possibile segnale di aumento della concorrenza globale nell’intelligenza artificiale.

Netflix ha pesato sul sentiment dopo il forte calo seguito alle indicazioni su una crescita più lenta. Anche questo è un segnale importante: le mega-cap tecnologiche non vengono più premiate automaticamente, ma devono continuare a giustificare valutazioni elevate con crescita, margini e guidance convincenti.

Sul fronte italiano, STMicroelectronics è stata fra i titoli più penalizzati, coerentemente con la debolezza globale dei semiconduttori. Fincantieri, invece, ha mostrato forza relativa, sostenuta dal tema difesa, cantieristica e ordini industriali.

Il tema dominante della settimana

Il tema dominante può essere riassunto così:

inflazione migliore, ma rischio geopolitico e tecnologia fragile.

In teoria, un CPI sotto le attese avrebbe potuto dare una spinta molto più forte ai mercati. In pratica, il beneficio è stato limitato da due fattori.

Il primo è il petrolio. Se il greggio risale per ragioni geopolitiche, il mercato deve chiedersi se il miglioramento dell’inflazione sia davvero stabile o solo temporaneo. Il secondo è la tecnologia. Se i semiconduttori iniziano a correggere, gli indici americani diventano vulnerabili perché una parte importante del rally degli ultimi mesi è passata proprio da AI, chip e mega-cap.

Questa settimana, quindi, non ha negato la tesi rialzista. L’ha resa più esigente. Per continuare a salire, il mercato avrà bisogno di tre conferme: inflazione ancora in discesa, petrolio sotto controllo e utili tecnologici capaci di reggere aspettative molto alte.

Cosa guardare nella settimana successiva

La settimana 30/2026, dal 20 al 24 luglio, sarà dominata da tre temi: trimestrali big tech, dati PMI e banche centrali.

Il primo appuntamento sarà la stagione degli utili. Alphabet, Tesla e Intel saranno tra i nomi più attesi. Investopedia segnala che la settimana sarà cruciale per capire se le grandi società tecnologiche riusciranno a confermare le aspettative legate ad AI, cloud, semiconduttori e investimenti infrastrutturali.

Il secondo tema saranno i PMI flash di luglio. I mercati guarderanno a Stati Uniti, eurozona, Germania, Francia, Regno Unito e Giappone per capire se l’attività economica resta resiliente o se il rialzo dell’energia e l’incertezza geopolitica stanno iniziando a pesare.

Il terzo appuntamento sarà la BCE. Dopo il calo dell’inflazione dell’eurozona al 2,8% a giugno, il mercato si aspetta una BCE prudente. Il Financial Times segnala che l’aumento del petrolio complica però la lettura: Lagarde potrebbe mantenere un tono moderatamente hawkish per non chiudere la porta a eventuali mosse future.

Da seguire anche il petrolio. Reuters ha osservato che il Brent era intorno agli 85 dollari venerdì, molto sotto i picchi di guerra ma abbastanza alto da mantenere viva la preoccupazione per l’inflazione.

Calendario macro della settimana successiva

Giorno Indicatore / evento Area Perché conta
Lunedì 20 luglio Avvio settimana trimestrali big tech USA Mercato concentrato su AI, cloud e margini
Martedì 21 luglio Alphabet USA / tecnologia Test importante per advertising, cloud e investimenti AI
Martedì 21 luglio Tesla USA / tecnologia-auto Margini, domanda, robotica e investimenti AI
Mercoledì 22 luglio Intel USA / semiconduttori Indicazioni su chip, capex e competitività
Mercoledì 22 luglio Vendite case esistenti USA Segnale su immobili e tassi
Giovedì 23 luglio PMI flash USA / Europa / globale Lettura anticipata su crescita e prezzi
Giovedì 23 luglio Riunione BCE Eurozona Tassi, inflazione e impatto energia
Giovedì 23 luglio Richieste sussidi disoccupazione USA Stato del mercato del lavoro
Venerdì 24 luglio Fiducia consumatori / dati housing USA Consumi, aspettative e ciclo immobiliare
Tutta la settimana Petrolio e Medio Oriente Globale Rischio energia e inflazione

Conclusione

La settimana 29/2026 è stata una settimana di ritorno alla realtà.

Il CPI americano ha dato una buona notizia: l’inflazione rallenta più del previsto. Ma il mercato non ha potuto festeggiare davvero, perché nello stesso momento sono tornati il rischio petrolio, le tensioni USA-Iran e la debolezza dei semiconduttori.

Il quadro resta costruttivo, ma più complesso. L’economia americana tiene, i consumi non crollano, le banche hanno iniziato bene la stagione degli utili e Bitcoin resta stabile sopra area 64.000 dollari. Però la correzione del Nasdaq e di STM a Milano ricorda che il tema AI non è più una garanzia automatica di rialzo.

La prossima settimana sarà decisiva: se big tech, PMI e BCE daranno segnali rassicuranti, il mercato potrà assorbire la correzione. Se invece utili e guidance deluderanno, la debolezza dei semiconduttori potrebbe diventare qualcosa di più di una semplice presa di profitto.

Fonti principali:

Investor’s Business Daily – Weekly market update
https://www.investors.com/market-trend/stock-market-today/dow-jones-futures-iran-attack-kills-us-troops-google-tesla-amd-ai-stock-sell-off/

Borsa Italiana – Performance indici e mercato
https://www.borsaitaliana.it/borsa/indici/performance-mercato.html?lang=it

MarketScreener – Settimana in calo per il MIB, STM maglia nera, bene Fincantieri
https://it.marketscreener.com/notizie/settimana-in-calo-per-il-mib-stm-maglia-nera-bene-fincantieri-ce7f51dada89f420/

Wall Street Journal – Stock market today, 17 luglio 2026
https://www.wsj.com/livecoverage/stock-market-today-dow-sp-500-nasdaq-07-17-2026

Reuters – Wall Street futures mixed ahead of CPI, bank earnings and US-Iran tensions
https://www.reuters.com/business/finance/wall-st-futures-mixed-ahead-cpi-bank-earnings-us-iran-tensions-focus-2026-07-14/

Reuters – US consumer inflation slows more than expected in June
https://www.reuters.com/business/us-consumer-inflation-slows-more-than-expected-june-2026-07-14/

Reuters – Traders expect Fed to skip July rate hike after inflation cools
https://www.reuters.com/markets/us/traders-expect-fed-skip-july-rate-hike-inflation-cools-2026-07-14/

Reuters – US retail sales rise marginally in June
https://www.reuters.com/business/us-retail-sales-rise-marginally-june-2026-07-16/

Investopedia – What to expect in markets this week: Alphabet, Tesla and Intel earnings
https://www.investopedia.com/what-to-expect-in-markets-this-week-alphabet-tesla-and-intel-headline-big-tech-earnings-reports-12020649

Financial Times – BCE, tassi e petrolio
https://www.ft.com/content/c1b04338-8fc8-45fc-8a35-f623843d4dda

Reuters – Global markets view, petrolio e inflazione
https://www.reuters.com/commentary/reuters-open-interest/global-markets-view-usa-2026-07-17/

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