
Le pensioni minime si preparano a un incremento moderato entro il 2027, principalmente in virtù del meccanismo automatico di perequazione. In assenza di interventi strutturali aggiuntivi, si prevede che l’assegno minimo aumenterà esclusivamente in relazione all’inflazione, con stime che variano tra i 10 e i 20 euro al mese rispetto agli attuali livelli, a seconda dell’andamento dei prezzi previsto per il biennio 2025-2026.
Attualmente, la pensione minima si attesta poco oltre i 600 euro mensili, grazie a rivalutazioni straordinarie attuate negli ultimi anni. Tuttavia, se non verranno previsti finanziamenti specifici, nel 2027 il sistema tornerà alla sua configurazione standard: ci sarà un adeguamento completo all’inflazione per gli assegni più bassi, ma non si prevedono aumenti “politici” supplementari.