
Spotify chiude il secondo trimestre del 2026 con risultati superiori alle attese
Spotify ha concluso il secondo trimestre del 2026 registrando un utile operativo di 655 milioni di euro, superando le previsioni degli analisti che si attestavano su 639,2 milioni. Questo miglioramento è stato possibile grazie a una crescita dei ricavi e una riduzione degli oneri sociali legati al valore delle azioni della società. I ricavi trimestrali sono aumentati del 14%, raggiungendo 4,78 miliardi di euro, sostenuti dall’incremento del numero di abbonati a livello globale e dall’aumento dei prezzi. Inoltre, il margine lordo ha raggiunto un livello record, attestandosi al 33,4%, con un incremento di circa 193 punti base rispetto all’anno precedente.
Riguardo agli abbonati della principale piattaforma di streaming musicale a livello mondiale, gli utenti Premium sono cresciuti del 9%, arrivando a 300 milioni, un traguardo mai raggiunto prima da un servizio di streaming audio e superiore ai 299,2 milioni previsti. Gli utenti attivi mensili hanno visto un incremento del 12%, arrivando a 777 milioni rispetto all’anno precedente. Il gruppo continua a investire, implementando all’inizio dell’anno l’intelligenza artificiale per accelerare e aumentare il numero di prodotti lanciati, oltre a migliorare la personalizzazione del servizio in base ai gusti degli utenti.
I co-ceo: “Raggiunta una dimensione unica”
Alcuni dati salienti del gruppo includono 777 milioni di utenti attivi mensili, 300 milioni di abbonati, 7 milioni di podcast disponibili e un consumo di video podcast aumentato di oltre il 140% dal lancio di Spotify Partner Global. Inoltre, più di 500 milioni di utenti hanno ascoltato un video podcast su Spotify, e sono disponibili oltre 700 mila titoli di audiolibri. Nel 2025, Spotify ha versato 11 miliardi di dollari all’industria musicale e un totale di 70 miliardi dalla sua fondazione.
Il caso
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Per Alex Norström, co-ceo di Spotify, «abbiamo raggiunto una dimensione che poche aziende nella storia hanno conosciuto; un business solido e in costante espansione, con opportunità che solo noi possiamo perseguire. Spotify è parte integrante della vita quotidiana: dal tragitto casa-lavoro, all’allenamento, allo studio, al gaming, ai pasti e al sonno. Per la nostra grandezza, è qualcosa di raro… La nostra posizione ci offre opportunità tanto ampie quanto i desideri dei nostri utenti».
Le previsioni per il prossimo trimestre
Gustav Söderström, l’altro co-ceo, sottolinea che «durante l’Investor Day abbiamo delineato la direzione futura di Spotify. Questo trimestre ha dimostrato che stiamo già costruendo quel futuro: miglior ingegneria, rilascio più rapido di aggiornamenti, nuovi prodotti e nuove modalità di interazione per gli utenti. Siamo solo all’inizio di ciò che possiamo realizzare e continueremo a mantenere elevati standard per i nostri investimenti… Il nostro obiettivo rimane invariato: comprendere la tecnologia in modo profondo e precoce, trasformandola in qualcosa di amato dalle persone, creando valore per i nostri stakeholder».
Tuttavia, il titolo ha reagito negativamente ai risultati finanziari. In particolare, le previsioni per il terzo trimestre indicano un aumento degli utenti attivi mensili a 788 milioni, un numero inferiore rispetto alla stima degli analisti di 793,5 milioni. L’utile operativo previsto è di 670 milioni, anch’esso sotto le aspettative di 677,8 milioni.