Banco Bpm supera il miliardo di utili in sei mesi e aumenta il dividendo per gli azionisti.

Banco BPM chiude il primo semestre con un utile netto superiore a 1 miliardo di euro, in aumento del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo risultato consente a Giuseppe Castagna di ricompensare la fiducia degli azionisti, guidati da Credit Agricole, che recentemente hanno confermato la sua leadership all’ex Popolare Milano. La stima per il dividendo intermedio da distribuire a novembre cresce a 750 milioni di euro. La cedola prevista per la fine dell’anno supererà un euro, con un aumento rispetto alla precedente indicazione di 1 euro per azione per il 2026. La distribuzione complessiva per gli azionisti nel periodo 2024-2027 passa da 6 a 7 miliardi di euro.

Nella prima parte dell’anno, i proventi core superano i 3 miliardi di euro, con una crescita del 3,4%. Tuttavia, il margine di interesse subisce una flessione del 4,1%, scendendo a 1,537 miliardi di euro, a causa, come specifica la banca, di una contrazione "principalmente" dovuta allo spread commerciale, influenzato dall’andamento dei tassi di interesse. Il tasso Euribor medio a 3 mesi è passato dal 2,56% del primo trimestre 2025 al 2,20% del secondo trimestre 2026.

Le commissioni nette, invece, mostrano un incremento, raggiungendo 1,42 miliardi di euro, con un aumento del 13,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In particolare, le commissioni sui prodotti di risparmio e investimento ammontano a 730,9 milioni di euro, con un incremento di 185,2 milioni, grazie al contributo del Gruppo Anima (+15,6% su base annua).

Gli oneri operativi si attestano a 1,36 miliardi di euro, segnando un aumento dell’1,5%. Le spese per il personale, pari a 881,2 milioni di euro, mostrano una diminuzione dell’1% rispetto ai 890,2 milioni del primo semestre 2025.

La raccolta diretta bancaria al 30 giugno 2026 raggiunge 144,1 miliardi di euro, con un incremento del 5,1% rispetto al 31 dicembre 2025 e del 6,8% su base annua. La raccolta indiretta ammonta a 288,1 miliardi di euro, di cui 130,3 miliardi senza considerare il Gruppo Anima, con un aumento omogeneo del 3,3% rispetto al 31 dicembre 2025. Sul fronte patrimoniale, il Common Equity Tier 1 ratio al 30 giugno 2026 è pari al 14,40%, in crescita rispetto al 13,58% registrato il 31 dicembre 2025.

Fonte originale