
Aumento dei Consumi Elettrici a Luglio: Record Storico e Impatti Climatici
Il recente aumento delle temperature ha avuto un impatto significativo sui consumi elettrici. Con l’uso costante di condizionatori e ventilatori in abitazioni, uffici e negozi, la domanda di elettricità ha raggiunto a luglio il livello mensile più alto mai registrato. Questo record è stato confermato da Terna, che ha anche segnalato il picco annuale di fabbisogno.
Secondo i dati forniti dalla società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, il fabbisogno elettrico di luglio ha toccato i 32,5 TeraWattora, segnando un incremento dell’8,3% rispetto allo stesso mese del 2025. Questo risultato supera il precedente record di oltre dieci anni fa, quando, nel luglio 2015, si erano registrati circa 32 TeraWattora. L’aumento della domanda è chiaramente attribuibile alle temperature eccezionalmente elevate, che hanno anche contribuito al picco annuale della domanda, registrato il 15 luglio con una potenza massima di 58,1 GigaWatt. Questo valore rappresenta un incremento del 4,5% rispetto al picco del 2025, pari a 55,54 GW, e si colloca sopra il picco del 2024 (56,98 GW il 28 luglio), sebbene rimanga inferiore al massimo raggiunto nel 2023 (58,87 GW) e al record storico di 60,5 GW toccato nel luglio 2015.
Tra gennaio e luglio, il fabbisogno elettrico ha mostrato un incremento complessivo del 3,4%. L’aumento di luglio ha compensato il calo registrato nello stesso mese del 2025, che era stato del 3,1%. Terna ha precisato che, nonostante il numero di giorni lavorativi sia rimasto invariato (23), luglio 2026 ha avuto una temperatura media mensile superiore di 1,2 gradi rispetto al 2025 e di quasi 2 gradi rispetto alla media decennale.
Nei cinque giorni finali del mese, le temperature hanno superato la media stagionale di circa 6 gradi, contribuendo ulteriormente alla crescita della domanda. Corretto per gli effetti di temperatura e calendario, l’aumento si attesta al 5,1%. Rispetto a giugno, la richiesta elettrica, destagionalizzata e corretta per gli effetti di calendario e temperatura, ha mostrato un incremento dell’1,6%. Questo dato conferma il terzo mese consecutivo di crescita e segna il ritorno a livelli pre-crisi energetica del 2022. Inoltre, si evidenzia un trend positivo nei consumi industriali, con un incremento del 2,1% per le imprese energivore, secondo l’indice Imcei di Terna. Complessivamente, nei primi sette mesi dell’anno, l’indice ha registrato una crescita del 4% rispetto al 2025. Si segnala anche un aumento della produzione da fonti rinnovabili, in particolare nel settore fotovoltaico.
Nel mese di luglio, la produzione nazionale ha raggiunto i 27,7 TWh, con un incremento del 7,9%, coprendo l’84,4% della domanda elettrica totale; il restante 15,6% è stato soddisfatto attraverso scambi con l’estero, con un aumento del 10,2% dovuto alle importazioni. La produzione da fonti rinnovabili ha coperto il 41,5% della domanda elettrica nazionale, in calo rispetto al 44,5% dell’anno precedente; mentre è aumentata solo la produzione fotovoltaica (+20,6%), quella eolica ha registrato un calo del 20,3%, l’idrica del 14,9%, la geotermica del 3,6% e le biomasse del 2%. Rispetto a luglio 2025, la produzione fotovoltaica ha visto un aumento di 1.144 GWh, principalmente grazie alla maggiore capacità installata (+946 GWh). Secondo le rilevazioni di Terna, a luglio la capacità installata da fonti rinnovabili è aumentata di 745 MW, con un contributo di 405 MW da impianti solari ed eolici connessi in alta tensione.
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