
KEY TAKEAWAYS
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Donald Trump ha firmato un ordine che impone dazi fino al 100% sui droni e alcune componenti importate, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dagli approvvigionamenti esteri.
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L’entrata in vigore dei dazi è fissata per il 3 settembre 2026, con un’aliquota del 100% per droni oltre i 25 kg e per componenti critici, mentre i droni fino a 25 kg subiranno un dazio del 25%.
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Il Dipartimento del Commercio ha evidenziato che gli Stati Uniti sono "troppo dipendenti" da forniture estere di droni, ponendo rischi per la sicurezza nazionale.
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I dazi colpiranno principalmente i produttori cinesi, mentre i prodotti provenienti da alleati come UE, Giappone e Corea del Sud beneficeranno di tariffe significativamente più basse, fino al 15%.
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La Federal Communications Commission ha già limitato l’accesso al mercato statunitense ai droni cinesi, in particolare a quelli di DJI, che ha contestato le restrizioni legali.
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Washington sta sviluppando un programma di incentivi per riportare la produzione di droni negli Stati Uniti, con agevolazioni tariffarie per le aziende che investiranno in nuovi impianti.
- La strategia mira a ridurre la vulnerabilità strategica degli Stati Uniti in caso di crisi geopolitiche, intervenendo su commercio, sicurezza e politica industriale.