
L’identità digitale sta subendo un cambiamento significativo: non sarà più gratuita. I principali attori del settore, come Poste Italiane, Aruba e InfoCert, hanno deciso di modificare le regole dopo il primo anno di utilizzo gratuito. Tuttavia, sono esenti da questa novità i minorenni e le persone over 75. Coloro che hanno attivato lo Spid più di un anno fa si troveranno ad affrontare una nuova realtà: il servizio, inizialmente offerto senza costi, sta diventando a pagamento per molti fornitori.
### Il canone annuale dello Spid
A partire dal 1° gennaio 2026, Poste Italiane, che gestisce circa il 70% delle identità digitali in Italia, introdurrà un canone annuale di 6 euro per gli utenti di PosteID che utilizzano il servizio da oltre dodici mesi. Prima di Poste, anche Aruba aveva già adottato un modello a pagamento dal maggio 2025, seguito da InfoCert, che ha fatto lo stesso il 28 luglio 2025. Pertanto, è importante capire come orientarsi in questo nuovo contesto.