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Ex Ilva, rivelati i membri del consorzio italiano.

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Ex Ilva, rivelati i membri del consorzio italiano.

La cordata italiana per l’Ilva avanza: quattordici gruppi siderurgici presentano interesse

Attualmente, rimangono escluse dalla manifestazione d’interesse solo le famiglie Amenduni e Riva, a causa di motivazioni legate a contenziosi con lo Stato. La cordata italiana, composta da quattordici importanti gruppi siderurgici sotto l’egida di Federacciai, ha compiuto un significativo passo avanti nel processo di acquisizione dell’Ilva. I rappresentanti di questi gruppi hanno ufficialmente presentato una manifestazione d’interesse ai commissari straordinari di Adi e Ilva, richiedendo l’accesso alla data room della gara in corso. Questo accesso è fondamentale per valutare le condizioni necessarie per formulare un’offerta, dopo le proposte già presentate dal fondo americano Flacks e dal colosso indiano Jindal. È importante sottolineare che l’offerta riguarderà esclusivamente l’area a freddo, comprendente laminatoi, treni a coils e zincature, escludendo l’area a caldo, che include gli altiforni. Quest’ultima, infatti, dovrà essere dismessa entro ottobre, come stabilito da una sentenza del Tribunale di Milano.

Le aziende coinvolte

La manifestazione d’interesse è stata sottoscritta da diverse aziende, tra cui Abs Acciaierie Bertoli Safau, Acciaieria Arvedi, Acciaierie Venete della famiglia Banzato, Advanced Steel Solutions (Gruppo Asonext presieduto da Paola Artioli), AFV Acciaierie Beltrame, Alfa Acciai (famiglie Lonati e Stabiumi), Compagnia Siderurgica Italiana della famiglia Pittini, Duferco Travi e Profilati (guidata dal presidente di Federacciai, Antonio Gozzi), Feralpi Siderurgica dei Pasini, Ferriera Valsabbia dei Brunori, Lucchini RS Holding, Marcegaglia Carbon Steel, O.R.I. Martin dei De Miranda e Rubiera Special Steel dei Galperti.

Nei prossimi giorni, le quattordici aziende si uniranno per formare una nuova società (newco) che parteciperà ufficialmente alla gara. La governance di questo veicolo è ancora in fase di definizione, ma è evidente che non tutti i membri della cordata avranno la medesima partecipazione. Si prevede che le aziende già attive nella produzione e lavorazione di acciai piani, simili a quelli realizzati da Ilva, avranno un ruolo predominante.

Il governo attende una proposta, corredata di un piano industriale, entro il mese di settembre. Tuttavia, ci sono numerosi aspetti da chiarire durante le trattative. In particolare, i commissari si aspettano dalla cordata italiana un’offerta che consideri anche l’area a caldo degli stabilimenti dell’Ilva, una parte che al momento non sembra attrarre l’interesse dei gruppi siderurgici italiani.

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