Home Economia Debito pubblico, la preoccupazione sui bilanci di Parigi inquieta l’Europa: «Il deficit...

Debito pubblico, la preoccupazione sui bilanci di Parigi inquieta l’Europa: «Il deficit aumenterà ulteriormente»

0
Debito pubblico, la preoccupazione sui bilanci di Parigi inquieta l’Europa: «Il deficit aumenterà ulteriormente»

La Francia deve evitare l’esercizio provvisorio per il 2027

Il ministero delle Finanze francese, noto come Bercy, lancia un chiaro avvertimento: è fondamentale che la Francia approvi la manovra finanziaria per il 2027 per evitare complicazioni nei conti pubblici. In caso di un nuovo ricorso a una legge speciale, il deficit potrebbe lievitare fino al 5,5% del PIL, un incremento di mezzo punto percentuale che renderebbe insostenibile la situazione economica.

L’Ispettorato generale delle finanze, organismo responsabile della valutazione delle politiche pubbliche, sottolinea l’importanza di fornire un bilancio reale, piuttosto che ricorrere a misure temporanee. In un rapporto, gli esperti di Bercy affermano: «Sebbene non sia nostra competenza commentare le procedure di adozione del bilancio, è evidente che un bilancio concreto per il 2027 sarebbe estremamente vantaggioso per il Paese».

Nel 2026, la Francia aveva già dovuto attendere fino a febbraio per l’approvazione della legge di bilancio. Alla fine del 2025, il governo, incapace di superare le divergenze politiche, aveva fatto ricorso alla Loi Spéciale. Dopo tre mesi di intenso dibattito parlamentare, il primo ministro Sébastien Lecornu era riuscito a ottenere il via libera alla legge di bilancio, affrontando con successo le mozioni di sfiducia presentate dalla sinistra e dal Rassemblement National di Marine Le Pen. Il consenso era stato condizionato da alcune concessioni ai socialisti, tra cui il rinvio dell’innalzamento dell’età pensionabile a 64 anni, rimandando la questione al 2027, un anno elettorale.

L’imminente tornata elettorale e un panorama politico frammentato potrebbero ostacolare le aspirazioni del governo di minoranza nel portare avanti la nuova manovra. Infatti, l’iter di bilancio potrebbe essere complicato dalla sospensione dei lavori parlamentari nei mesi precedenti al primo turno delle elezioni e dalla possibilità di convocare elezioni legislative anticipate. Questa incertezza potrebbe generare una perdita di fiducia nei mercati, portando a un aumento del costo del debito francese. I titoli di Stato francesi, definiti OAT, sono già sotto pressione, con il rendimento del decennale che si attesta attorno al 4,13%, mentre lo spread rispetto ai Bund tedeschi è di 87 punti base.

Nei primi sei mesi dell’anno, la Francia ha registrato un incremento del 19% nel pagamento degli interessi sul debito rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il governo cerca di mantenere il deficit al di sotto del 5%, ben al di sopra del limite europeo del 3%. Le stime più recenti della Commissione europea indicano che l’indebitamento francese si attesterà attorno al 5,1% quest’anno, con il debito che dovrebbe salire al 118,2% a fine anno, superando il 120% nel 2024. Anche il tasso di disoccupazione è previsto in aumento, raggiungendo l’8,3%.

Secondo gli analisti di Goldman Sachs, i titoli francesi non riflettono ancora completamente il rischio elettorale. Gli esperti della banca d’affari statunitense suggeriscono che il confronto più pertinente sia quello con le elezioni presidenziali del 2017, che portarono Emmanuel Macron all’Eliseo.

Il differenziale con i Bund tedeschi ha iniziato ad allargarsi nell’autunno del 2016, con un aumento più marcato nel primo trimestre del 2017. Goldman Sachs avverte che le recenti difficoltà nell’approvare una legge di bilancio e nel portare avanti le riforme potrebbero aver indotto gli investitori a posizionarsi anticipatamente. L’aumento dei prezzi dell’energia sta esercitando pressioni sul percorso di consolidamento dei conti intrapreso dal governo Lecornu, rendendo più difficile la sintesi tra le forze politiche.

Goldman Sachs delinea uno scenario che l’Ispettorato generale delle finanze cerca di evitare: invece di approvare un nuovo bilancio, Parigi potrebbe decidere di congelare il budget per alcuni mesi, rinviando l’approvazione della manovra a dopo le elezioni, nella primavera del prossimo anno. Questo lascerebbe alla nuova amministrazione, eventualmente con una maggioranza più solida, il compito di affrontare la questione.

Fonte originale

Exit mobile version