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La settimana dei mercati – Settimana 35/2026

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Settimana analizzata: 24–28 agosto 2026

La settimana 35/2026 è stata una settimana di conferma, ma anche di avvertimento. I mercati americani hanno chiuso in rialzo su base settimanale, sostenuti soprattutto da Nvidia e dal ritorno di fiducia sul tema intelligenza artificiale. Ma la seduta di venerdì, dopo il discorso di Kevin Warsh a Jackson Hole, ha ricordato che la Federal Reserve resta il vero ago della bilancia.

Il messaggio della settimana è duplice. Da una parte, Nvidia ha dimostrato che il ciclo AI non è finito: domanda forte, guidance molto elevata e ricavi in crescita confermano che la spesa in infrastrutture digitali resta uno dei motori principali del mercato. Dall’altra, Warsh ha chiarito che la Fed non intende tollerare un’inflazione persistentemente sopra il 2%. Dopo il suo intervento, le probabilità di un rialzo dei tassi a settembre sono salite con forza, penalizzando soprattutto tecnologia, growth e small cap nella seduta finale.

Secondo AP, nella settimana l’S&P 500 e il Dow Jones hanno guadagnato lo 0,5%, il Nasdaq lo 0,8%, mentre il Russell 2000 ha perso l’1,5%. Venerdì 28 agosto, l’S&P 500 ha chiuso a 7.711,76 punti, il Dow Jones a 53.559,99, il Nasdaq a 26.402,42 e il Russell 2000 a 2.972,37.

I numeri della settimana

Asset / indice Settimana Ultimo dato indicativo Lettura
S&P 500 +0,5% 7.711,76 Rialzo moderato, ma chiusura debole venerdì
Nasdaq Composite +0,8% 26.402,42 Nvidia sostiene il listino, Warsh frena il finale
Dow Jones +0,5% 53.559,99 Tenuta dei titoli tradizionali
Russell 2000 -1,5% 2.972,37 Small cap penalizzate da tassi più alti
STOXX Europe 600 modesto rialzo settimanale vicino ai massimi recenti Europa positiva, ma con prudenza
FTSE MIB 52.616 punti +0,67% venerdì Piazza Affari recupera dopo la seduta debole di giovedì
Bitcoin sopra 80.000 dollari in settimana area 80.000 Forte agosto, spinto da dollaro e debito USA
Brent -5% circa 88–89 dollari Petrolio in calo dopo due settimane positive
WTI -4/5% circa area 83 dollari Rientro del premio geopolitico
Oro area 4.600 dollari sostenuto Ancora favorito da dollaro debole e domanda rifugio
Treasury 10 anni USA 4,72% circa in rialzo nel finale Warsh riporta pressione sui rendimenti

La settimana è stata quindi diversa dalla precedente: meno tensione su petrolio, più sostegno da Nvidia e AI, ma anche un ritorno deciso del tema tassi dopo Jackson Hole.

I principali movimenti degli indici

A Wall Street la settimana si è chiusa con un bilancio positivo, ma non brillante. S&P 500, Dow Jones e Nasdaq sono saliti su base settimanale, ma venerdì hanno perso terreno dopo il discorso di Warsh. Il mercato ha interpretato le sue parole come un segnale più hawkish: la Fed potrebbe alzare i tassi già a settembre se i prossimi dati non mostreranno un rientro convincente dell’inflazione.

Il Nasdaq ha beneficiato dei risultati di Nvidia, ma non è riuscito a chiudere la settimana con un vero slancio. Il titolo ha confermato una crescita molto forte, ma il mercato ha iniziato a chiedersi quanto del futuro positivo dell’AI sia già incorporato nei prezzi.

Il Russell 2000 è stato il punto debole. Le small cap sono più sensibili al costo del denaro e alla disponibilità di credito; per questo hanno sofferto il rialzo delle aspettative sui tassi.

In Europa, lo STOXX 600 ha chiuso venerdì in rialzo dello 0,5% e ha registrato un modesto guadagno settimanale. Il rimbalzo è stato sostenuto soprattutto dal recupero dei titoli francesi, dopo giornate difficili legate alle preoccupazioni sul quadro fiscale e politico in Francia.

A Milano, il FTSE MIB ha chiuso venerdì in rialzo dello 0,67% a 52.616 punti. Piazza Affari ha recuperato dopo la seduta negativa di giovedì, ma il listino resta in una fase di consolidamento. Tra i titoli del FTSE MIB, Borsa Italiana segnala nella settimana rialzi rilevanti per Nexi, Buzzi, Lottomatica, Tenaris, Unipol e Generali, mentre Eni, Leonardo e Banco BPM hanno mostrato maggiore debolezza.

I settori migliori e peggiori

Il settore più importante della settimana è stato ancora una volta quello dell’intelligenza artificiale. Nvidia ha pubblicato risultati e previsioni molto forti, confermando che la domanda di chip, data center e infrastrutture AI resta elevata. Reuters ha indicato una previsione di ricavi trimestrali a 108 miliardi di dollari e una crescita attesa delle vendite del 70% per il prossimo anno.

Il punto però non è solo il risultato di Nvidia. Il punto è che Nvidia resta il test principale per tutta la narrativa AI. Se Nvidia cresce ancora così tanto, il mercato può continuare a credere che la spesa in AI non sia una semplice moda, ma un ciclo industriale vero. Tuttavia, il fatto che il titolo abbia poi perso terreno venerdì mostra che le aspettative sono ormai altissime.

Tra i settori migliori si sono visti software e cybersecurity. CrowdStrike, Salesforce, Okta ed Elastic sono stati citati tra i protagonisti positivi della settimana grazie a risultati o indicazioni migliori delle attese. Questo è importante perché mostra che il tema digitale non riguarda solo chip e hardware, ma anche software, sicurezza informatica e servizi cloud.

Tra i settori peggiori si sono viste invece alcune aree dei semiconduttori non legate direttamente a Nvidia, come Marvell, e una parte delle small cap. Anche il settore energia ha perso forza per il calo del petrolio. Dopo due settimane di rialzo, Brent e WTI hanno chiuso la settimana in calo, riducendo il sostegno ai titoli petroliferi.

In Europa, auto e lusso hanno avuto una buona seduta venerdì, mentre le banche francesi hanno recuperato dopo la pressione dei giorni precedenti.

Le notizie macro più importanti

La notizia macro centrale è stata il discorso di Kevin Warsh a Jackson Hole. Il presidente della Federal Reserve ha confermato l’impegno della banca centrale a riportare l’inflazione verso il 2%, lasciando intendere che ulteriori rialzi dei tassi restano possibili se i dati non miglioreranno.

Il mercato ha reagito subito: le probabilità di un rialzo Fed a settembre sono salite da circa il 35% a circa il 57–60%, secondo diverse rilevazioni di mercato. Il rendimento del Treasury a due anni è salito, il dollaro si è rafforzato e i titoli growth hanno perso terreno nella seduta di venerdì.

Il secondo dato macro importante è stato il PCE USA. Il PCE price index di luglio è rimasto al 3,7% annuo, lo stesso livello di giugno. È un dato molto rilevante perché il PCE è la misura d’inflazione preferita dalla Fed. Il fatto che l’inflazione non stia più scendendo in modo chiaro spiega perché Warsh abbia scelto un tono più duro.

Il terzo dato è stato il PIL USA del secondo trimestre. La seconda stima del BEA ha confermato una crescita annualizzata dell’1,5%, sostanzialmente in linea con la stima precedente. La crescita non è debole al punto da spingere la Fed a sostenere l’economia, ma nemmeno così forte da cancellare i dubbi sul rallentamento.

Il quarto tema macro è stato il petrolio. Dopo settimane di tensione legate all’Iran e allo Stretto di Hormuz, il Brent è sceso a 88–89 dollari al barile, con una perdita settimanale di oltre il 5%. Il calo riflette sia aspettative di maggiori flussi sia ipotesi di sviluppi diplomatici, anche se il rischio geopolitico resta aperto.

Il quinto tema è arrivato dall’Europa. Il rimbalzo dello STOXX 600 è stato accompagnato da dati e notizie contrastanti: da un lato recupero dei listini, dall’altro preoccupazioni su Francia, crescita debole e necessità di mantenere sotto controllo i deficit pubblici.

Le aziende e i titoli più citati

Il nome della settimana è stato senza dubbio Nvidia. La società ha pubblicato risultati molto forti e una guidance superiore alle attese, confermando che la domanda AI resta ancora robusta. Il dato più importante è la previsione di ricavi trimestrali a 108 miliardi di dollari, che il mercato ha letto come conferma del fatto che il boom degli investimenti in AI non si è ancora esaurito.

Accanto a Nvidia, sono stati molto citati Broadcom, Marvell, Salesforce, CrowdStrike, Okta, Elastic, Dell e Palo Alto Networks. Broadcom sarà uno dei titoli più osservati della prossima settimana, perché dopo Nvidia il mercato vuole capire se anche altri grandi protagonisti dei semiconduttori confermeranno lo stesso trend.

Nel settore software, Salesforce e CrowdStrike hanno dato segnali positivi. Il mercato ha premiato le società capaci di mostrare crescita, margini e domanda reale. Questo rafforza una lettura ormai ricorrente: l’AI resta forte, ma il mercato distingue sempre di più tra vincitori veri e società solo “vicine” alla narrativa.

Tra i titoli italiani, Nexi è stata tra le migliori del FTSE MIB nella settimana, seguita da Buzzi, Lottomatica e Tenaris. Deboli invece Eni, Leonardo e Banco BPM. Per Piazza Affari è una settimana interessante perché conferma la rotazione interna: banche e finanziari restano centrali, ma non tutti i titoli si muovono più nella stessa direzione.

Bitcoin ha superato gli 80.000 dollari durante la settimana, sostenuto da dollaro debole, timori di svalutazione monetaria, domanda ETF e dibattito sul debito USA. Reuters ha segnalato che Bitcoin era in rialzo del 28% da inizio agosto, avviato verso il miglior mese da novembre 2024.

Il tema dominante della settimana

Il tema dominante può essere riassunto così:

Nvidia conferma l’AI, ma Warsh ricorda che i tassi contano ancora.

È una settimana quasi perfetta per capire il mercato del 2026. Da una parte c’è l’economia digitale: Nvidia, data center, chip, software, cloud, cybersecurity, Bitcoin e infrastrutture tecnologiche. Dall’altra c’è la macroeconomia tradizionale: Fed, inflazione, PCE, tassi, dollaro, petrolio e debito pubblico.

Il mercato vuole credere nell’AI perché vede crescita reale. Ma non può ignorare il costo del denaro. Se la Fed alza ancora i tassi, le valutazioni elevate diventano più difficili da giustificare. Questo vale soprattutto per le società growth, per i semiconduttori e per tutte le aziende che promettono utili molto grandi nel futuro.

Il messaggio della settimana è quindi positivo, ma condizionato. Nvidia ha dato una risposta forte ai dubbi sull’AI. Warsh ha però ricordato che la Fed non è pronta a diventare accomodante. La seconda metà del 2026 continuerà probabilmente a muoversi dentro questa tensione.

Cosa guardare nella settimana successiva

La settimana 36/2026, dal 31 agosto al 4 settembre, sarà dominata dal mercato del lavoro americano.

Il dato più importante sarà l’Employment Report di agosto, previsto venerdì 4 settembre alle 08:30 ET, cioè alle 14:30 in Italia e Svizzera. Dopo il dato molto debole di luglio, il mercato vuole capire se il rallentamento del lavoro è stato un episodio isolato o l’inizio di una fase più fragile. Reuters segnala attese per un aumento contenuto dell’occupazione, nell’ordine di 45.000–58.000 posti, con disoccupazione intorno al 4,1%.

Il secondo tema sarà l’ISM manifatturiero e servizi. Se i PMI confermeranno una crescita ancora solida, Warsh avrà più spazio per mantenere un tono duro. Se invece i dati mostreranno rallentamento, il mercato dovrà bilanciare meglio il rischio inflazione con il rischio crescita.

Il terzo appuntamento sarà Broadcom. Dopo Nvidia, il mercato guarderà ai risultati del gruppo per capire se la domanda AI è davvero ampia e sostenibile lungo tutta la filiera dei semiconduttori. Anche Dell e Palo Alto Networks saranno da seguire per infrastrutture, cybersecurity e domanda enterprise.

Il quarto tema sarà ancora il petrolio. Il calo di questa settimana ha dato sollievo, ma il quadro su Iran, Hormuz e flussi energetici resta instabile. Una nuova risalita del Brent riaprirebbe subito il tema inflazione.

Da seguire anche l’inflazione europea, con dati da Germania, Italia ed eurozona, e la Bank of Canada. In Asia, attenzione a PMI cinesi, produzione industriale giapponese e segnali dalla Bank of Japan.

Calendario macro della settimana successiva

Giorno Indicatore / evento Area Perché conta
Lunedì 31 agosto Avvio settimana lavoro USA USA / globale Mercati in attesa del report occupazionale
Martedì 1 settembre ISM manifatturiero USA Stato dell’industria, ordini e prezzi
Martedì 1 settembre PMI manifatturieri finali USA / Europa / globale Conferma sul ciclo industriale
Martedì 1 settembre Inflazione / dati preliminari nazionali Europa Indicazioni per BCE e tassi europei
Mercoledì 2 settembre ADP Employment Report USA Anticipo sul lavoro privato
Mercoledì 2 settembre Broadcom USA / semiconduttori Test su chip, AI e infrastrutture
Mercoledì 2 settembre Bank of Canada Canada Tassi e impatto tensioni commerciali USA-Canada
Giovedì 3 settembre ISM servizi USA Dato chiave su crescita e inflazione nei servizi
Giovedì 3 settembre JOLTS job openings USA Domanda di lavoro e pressioni salariali
Giovedì 3 settembre Richieste sussidi disoccupazione USA Segnale ad alta frequenza sul lavoro
Giovedì 3 settembre Dell / Palo Alto Networks USA / tecnologia AI infrastructure, cloud e cybersecurity
Venerdì 4 settembre Employment Report agosto USA Dato più importante della settimana
Venerdì 4 settembre Salari orari medi USA Pressioni salariali e inflazione
Tutta la settimana Petrolio e Medio Oriente Globale Rischio energia e inflazione
Tutta la settimana Bitcoin, oro e dollaro Globale Fiducia in valuta, tassi e asset alternativi

Conclusione

La settimana 35/2026 ha dato una risposta importante ai dubbi sull’intelligenza artificiale: Nvidia continua a crescere a ritmi eccezionali e la domanda per chip e data center resta molto forte. Questo ha aiutato S&P 500 e Nasdaq a chiudere la settimana in rialzo, nonostante la debolezza di venerdì.

Ma il mercato non ha ricevuto solo buone notizie. Jackson Hole ha riportato al centro la Federal Reserve. Kevin Warsh ha chiarito che la lotta all’inflazione non è finita e che un nuovo rialzo dei tassi resta possibile. Il PCE al 3,7% conferma che il problema prezzi è ancora lontano dall’obiettivo del 2%.

Il risultato è un mercato positivo, ma condizionato. L’AI sostiene gli utili e la crescita; i tassi limitano le valutazioni; il petrolio resta un rischio; Bitcoin e oro segnalano che una parte degli investitori continua a cercare alternative al dollaro e al debito pubblico.

La prossima settimana sarà decisiva perché arriverà il dato sul lavoro americano. Se l’occupazione resterà debole, il mercato potrebbe tornare a scommettere su una Fed meno aggressiva. Se invece i dati saranno troppo forti, Warsh avrà più spazio per alzare i tassi. In entrambi i casi, settembre si apre con una certezza: la fase facile del rally è finita, ma il mercato non ha ancora perso la voglia di salire.

Fonti principali

AP – How major US stock indexes fared Friday 8/28/2026
https://apnews.com/article/3f3477bcea915ac53ec2ae905ae57919

Reuters – Wall Street ends lower after Fed Chair Warsh reaffirms inflation focus
https://www.reuters.com/business/sp-500-nasdaq-futures-slip-after-tech-rally-warshs-speech-awaited-2026-08-28/

Reuters – Nvidia forecasts 70% sales growth next year, signals AI spending boom has years left to run
https://www.reuters.com/business/media-telecom/nvidia-forecasts-quarterly-revenue-above-estimates-2026-08-26/

Reuters – Rate-hike expectations rise on Warsh speech at Jackson Hole
https://www.reuters.com/business/view-rate-hike-expectations-rise-warsh-speech-jackson-hole-2026-08-28/

Reuters – Investors heartened by Warsh inflation talk, still uncertain about Fed action
https://www.reuters.com/business/finance/investors-heartened-by-warsh-inflation-talk-still-uncertain-about-fed-action-2026-08-28/

BEA – Personal Consumption Expenditures Price Index
https://www.bea.gov/data/personal-consumption-expenditures-price-index

BEA – GDP second estimate and corporate profits, Q2 2026
https://www.bea.gov/news/2026/gdp-second-estimate-and-corporate-profits-2nd-quarter-2026

Reuters – European shares rise as French stocks rebound; markets digest Warsh speech
https://www.reuters.com/markets/europe/european-shares-inch-up-french-stocks-recover-markets-await-warsh-speech-2026-08-28/

Borsa Italiana – FTSE MIB stocks weekly performances
https://www.borsaitaliana.it/borsa/indici/performance-ftsemib-week.html?lang=en

ANSA – Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,67%)
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/08/28/borsa-milano-chiude-in-rialzo-067_a3d98235-4dbc-465b-a484-cfc059b48d61.html

Reuters – Oil settles lower on clues about Fed policy, rumors of Hormuz deal
https://www.reuters.com/business/energy/oil-track-weekly-loss-even-iran-tensions-simmer-2026-08-28/

Reuters – Bitcoin rises above $80,000 as soft dollar, debasement fears boost momentum
https://www.reuters.com/business/finance/bitcoin-rises-above-80000-soft-dollar-debasement-fears-boost-momentum-2026-08-25/

Reuters – ECB should embrace blockchain to safeguard its role, Schnabel says
https://www.reuters.com/business/finance/ecb-should-embrace-blockchain-safeguard-its-role-schnabel-says-2026-08-28/

Reuters – Wall St Week Ahead: Jobs report, Broadcom results pose next hurdles for stock market rally
https://www.reuters.com/business/wall-st-week-ahead-jobs-report-broadcom-results-pose-next-hurdles-stock-market-2026-08-28/

BLS – Schedule of Selected Releases for September 2026
https://www.bls.gov/schedule/2026/09_sched.htm

MarketWatch – U.S. Economic Calendar
https://www.marketwatch.com/economy-politics/calendar

Kiplinger – This week’s economic calendar
https://www.kiplinger.com/investing/economy/this-weeks-economic-calendar

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