
La Previdenza per Chi Si Occupano della Casa: Strumenti e Opportunità
In Italia, non esiste una pensione specifica per coloro che si dedicano ai lavori domestici. Tuttavia, sono disponibili tre strumenti distinti che offrono protezione contro gli infortuni, opportunità di riqualificazione professionale e un percorso previdenziale che consente di accedere alla pensione già a partire dai 57 anni. Gestire la casa e la famiglia senza un salario non implica necessariamente l’assenza di una pensione, ma è fondamentale conoscerne i meccanismi e le possibilità.
Tre Strumenti di Sostegno
Il legislatore ha deciso di intervenire su tre fronti, ognuno rivolto a categorie specifiche. Ci sono coloro che desiderano reinserirsi nel mercato del lavoro e necessitano di riqualificazione, chi svolge attività domestiche in modo continuativo e ha diritto a una copertura assicurativa contro gli infortuni, e infine chi si occupa della famiglia per tutta la vita lavorativa e intende costruire una posizione previdenziale attraverso i propri contributi. Questo fenomeno non è da sottovalutare: in Italia, un terzo delle persone in età lavorativa, tra i 18 e i 67 anni, non è attualmente occupato né cerca attivamente lavoro. Di questi, oltre il 30% afferma di non rientrare nel mercato del lavoro per motivi personali, una categoria in cui rientrano principalmente coloro che si dedicano alla gestione della casa e della famiglia.
L’Assicurazione INAIL
Le persone che si dedicano esclusivamente alla cura della casa e della famiglia, e che hanno un’età compresa tra i 18 e i 67 anni, sono obbligate a iscriversi all’assicurazione INAIL per la copertura degli infortuni domestici, come stabilito dalla legge 493/1999. Questo non è un semplice optional, ma un obbligo imposto dallo Stato, esteso anche a chi lavora senza un contratto retribuito.
Importi e Soglie
Per il 2026, il premio annuale per l’assicurazione è fissato a 24 euro. Tuttavia, non tutti sono tenuti a pagarlo: sono esentati coloro che hanno un reddito personale lordo inferiore a 4.648,11 euro o un reddito familiare complessivo lordo sotto i 9.296,22 euro. L’iscrizione può essere effettuata online sul portale dell’INAIL tramite SPID, CIE o CNS ed è un requisito necessario per accedere ai corsi di formazione dedicati a questa categoria.
Il Fondo per la Formazione
Per chi desidera rientrare nel mondo del lavoro, dal 2020 è stato attivato un fondo con una dotazione annuale di 3 milioni di euro. Le risorse sono destinate a finanziare percorsi di formazione mirati a potenziare le competenze digitali e professionali di chi è rimasto escluso dal mercato del lavoro, con l’obiettivo di facilitare il reinserimento occupazionale. Possono accedere a questo fondo le persone tra i 18 e i 67 anni, a condizione di essere regolarmente iscritte all’assicurazione INAIL per infortuni domestici.
Il Fondo di Previdenza
Chi ha dedicato, o intende dedicare, la propria vita lavorativa alla cura della famiglia può accumulare una posizione previdenziale tramite il Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti. Questo fondo, istituito dal d.lgs. 565/1996 nell’ambito della riforma Dini, funziona come una forma di previdenza interamente volontaria, alimentata da versamenti effettuati dall’interessato o da un familiare. Possono iscriversi le persone di entrambi i sessi tra i 16 e i 65 anni, a patto di non essere già titolari di una pensione diretta e di non svolgere un’attività lavorativa che richieda l’iscrizione a un altro ente previdenziale.
Contributi e Pensione
Per il 2026, il versamento minimo richiesto è di 25,82 euro al mese, corrispondente a 309,84 euro per accumulare un anno di contribuzione. Il diritto alla pensione si ottiene con almeno 5 anni di versamenti, per un totale minimo di 1.549,20 euro. Una volta raggiunta questa soglia, la pensione di vecchiaia può essere liquidata in due fasi: a partire dai 57 anni, se l’importo accumulato è pari ad almeno 1,2 volte l’assegno sociale. In caso contrario, l’erogazione è posticipata al compimento dei 65 anni. Poiché si tratta di un sistema contributivo puro, l’importo finale della pensione dipende esclusivamente dai versamenti effettuati negli anni, rendendo così i contributi più elevati direttamente proporzionali a un assegno pensionistico più consistente.