
Il direttore tecnico della società Stretto di Messina, Valerio Mele, lascerà l’incarico per entrare in Anas. Dal primo ottobre ricoprirà il ruolo di Chief operating officer, alle dirette dipendenze dell’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme. La concessionaria del Ponte ha definito la nuova posizione «di massimo vertice tecnico dell’azienda» e ha sottolineato che la scelta è legata anche alla «grande esperienza» maturata da Mele nel progetto del collegamento tra Calabria e Sicilia.
Il trasferimento era programmato da tempo e concordato tra le parti. Secondo la società Stretto di Messina, non avrà conseguenze sui tempi né sul futuro dell’opera: le risorse interne sono sufficienti a proseguire la progettazione esecutiva e, assicurano, «il progetto non ne risentirà». Il passaggio avviene, inoltre, mentre nei prossimi giorni prenderà avvio l’istruttoria del Cipess, destinata ad aprire una nuova fase nello sviluppo del progetto.
Per procedere è necessaria una seconda delibera del Comitato interministeriale. La prima era stata bocciata lo scorso autunno dalla Corte dei Conti, che non aveva concesso il visto di legittimità. Di conseguenza, le scadenze inizialmente previste per l’avvio della principale opera promossa dal vicepremier Matteo Salvini hanno subito un inevitabile slittamento. A marzo il governo è intervenuto con un decreto specifico, ribadendo il sostegno politico e finanziario alla costruzione del Ponte e adeguandosi alle osservazioni della Corte. Il provvedimento ha inoltre definito gli adempimenti necessari per ottenere la registrazione definitiva.
Gli ulteriori passaggi sono stati completati. A maggio la Corte dei Conti ha dato il visto di legittimità all’Accordo di programma sottoscritto da Mit, Mef, Regione Siciliana, Regione Calabria, Rfi, Anas e Stretto di Messina. Nello stesso mese è arrivato il parere favorevole dell’Autorità di regolazione dei trasporti sul Piano economico finanziario. Ad agosto, la Commissione Ue ha confermato la corretta applicazione della direttiva sugli appalti e il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha approvato la fase successiva della progettazione esecutiva.
È quindi attesa la seconda delibera del Cipess, inizialmente prevista dal Mit per settembre e ora attesa entro ottobre. Il provvedimento dovrà essere nuovamente sottoposto alla Corte dei Conti. Dopo il via libera dei magistrati contabili e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la società potrà avviare le cosiddette «opere anticipate», di propria competenza, e la progettazione esecutiva affidata a Eurolink.
Tenendo conto dei tempi necessari alla Corte per esaminare la documentazione, l’avvio dei lavori è ragionevolmente previsto per dicembre. Il cronoprogramma per la realizzazione del Ponte indica una durata di 7,5 anni: il 2034 potrebbe dunque essere il primo anno in cui Calabria e Sicilia saranno collegate.