
È necessario un intervento organico che individui tutte le fonti dello spreco alimentare, a cominciare dalle abitazioni, senza trascurare gli altri punti della filiera. Il 29 settembre 2026 si celebrerà la settima Giornata internazionale della consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari, istituita dall’Onu nel dicembre 2019. In occasione della ricorrenza, Campagna Spreco Zero presenterà i risultati del nuovo Rapporto Waste Watcher International. Sarà un momento per esaminare le dimensioni del fenomeno: oltre 13,5 miliardi di cibo sprecato, di cui 7,3 miliardi nelle case, per più di 5 milioni di tonnellate complessive. Verranno inoltre annunciati i vincitori 2026 del «Premio Vivere a spreco zero», giunto alla 14ª edizione e dedicato alle migliori iniziative italiane per lo sviluppo sostenibile e il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Tra i progetti selezionati figurano il gelato vegetale preparato con ingredienti naturali e seguendo la stagionalità dal laboratorio Pod di Torino, l’Orto Solidale in Valle d’Aosta, che recupera frutta e verdura in eccedenza per destinarle a persone in condizioni di fragilità, e «Il Sogno di Lola», cortometraggio realizzato da una scuola di Castellammare di Stabia per sensibilizzare sullo spreco alimentare e ambientale.
Per la categoria Biodiversità è stata premiata la Stazione consorziale sperimentale di Granicoltura per la Sicilia, attiva nella ricerca e nella valorizzazione delle colture cerealicole in aree dal clima arido. Il riconoscimento riservato alle Scuole è andato alla Circolare Gastronomica Scolastica dell’Istituto Archè di Catania, impegnata a sensibilizzare le nuove generazioni. Nel Terzo Settore ha vinto Magazzini Sociali, rete solidale dell’associazione Io Potentino Ets che redistribuisce le eccedenze alimentari. Per la categoria Imprese è stata scelta Fruttagel con il progetto educativo «Dal campo al banco con Ortilio», che coinvolge oltre 40 classi primarie in Emilia-Romagna e Molise. Tra le novità di quest’anno, il premio speciale «Staffetta tra generazioni» è stato assegnato a «Prendi in casa», iniziativa che favorisce la convivenza tra anziani soli e studenti fuori sede, offrendo compagnia e un aiuto nelle piccole attività quotidiane. Per la Saggistica è stato premiato il libro «Uniti per la vita. Storia di simbiosi e cooperazioni», di Maurizio Casiraghi e Telmo Pievani, che approfondisce il ruolo delle relazioni simbiotiche come principio fondamentale della sostenibilità.