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Cdm: 29 miliardi di deficit per difesa ed energia, il governo approva il Dpfp. Mef: «Necessario un approccio cauto per la Manovra»

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Cdm: 29 miliardi di deficit per difesa ed energia, il governo approva il Dpfp. Mef: «Necessario un approccio cauto per la Manovra»

Analisi e Approvazione del Documento Programmatico di Finanza Pubblica

Il Consiglio dei Ministri ha impiegato poco più di quindici minuti per approvare una richiesta di scostamento di 29 miliardi di euro destinati alle spese in ambito difesa ed energia, tracciando così un nuovo panorama per i conti pubblici nei prossimi tre anni. Le stime indicano un miglioramento del Prodotto Interno Lordo (PIL), con il deficit previsto scendere sotto il 3% entro la fine del 2026, un traguardo che non si raggiunge da sette anni. Tuttavia, si prevede un successivo incremento del deficit a causa della maggiore flessibilità richiesta a livello europeo.

In particolare, sono trascorsi solo quindici minuti dall’inizio della riunione del Consiglio dei Ministri fino all’approvazione del Documento programmatico di finanza pubblica e della richiesta al Parlamento per attivare la clausola di salvaguardia nazionale, come previsto dal Patto di Stabilità e Crescita.

Il piano presentato in Consiglio riflette l’accordo raggiunto durante la riunione di maggioranza di giovedì scorso. Le risorse per il settore energetico e per la difesa saranno equamente suddivise, comportando un aggravio dello 0,6% per ciascuno dei due anni, ma tale incremento sarà escluso dal conteggio dell’indebitamento secondo le normative di Bruxelles.

Procedura di Uscita dal Disavanzo Eccessivo

Il governo ha messo in evidenza l’importanza di avviare la procedura di uscita dal disavanzo eccessivo, grazie a un deficit previsto al 2,9% entro la fine dell’anno. Senza considerare il margine aggiuntivo dello 0,6% concesso dalle norme europee, il deficit sarebbe addirittura al 2,8% e al 2,6% nei due anni successivi, scendendo a 2,3% nel 2029. Tuttavia, includendo l’extra-deficit e l’attivazione della clausola di salvaguardia, il deficit salirà al 3,4% nel 2027 e al 3,2% nel 2028.

L’esperienza del 2025, quando il ritorno ai limiti europei è sfumato per pochi milioni di euro, suggerisce prudenza. Solo a marzo si conoscerà il dato definitivo sull’indebitamento per il 2026.

Le nuove proiezioni indicano una crescita dell’1% per l’anno in corso, rispetto allo 0,6% precedentemente stimato, e un incremento atteso dello 0,8% e dello 0,9% per i due anni successivi, con un +0,8% previsto per il 2029. Slitta invece al 2028 l’inizio della discesa del rapporto debito/PIL, attualmente influenzato dal costo del Superbonus 110%, previsto al 138,1% nel 2026, al 138,5% nel 2027, al 137,9% nel 2028 e al 136,6% nel 2029.

Il Documento programmatico di finanza pubblica, come riconosciuto dal ministro dell’Economia, ha ricevuto approvazione in un contesto complesso, dove le previsioni economiche risultano sempre più difficili. La crescita ha mostrato una resistenza inaspettata nonostante le tensioni internazionali, in particolare nel Golfo Persico. Tuttavia, la ricerca di fonti di finanziamento per sostenere le famiglie contro l’aumento dei carburanti e la necessità di mantenere sotto controllo il deficit per chiudere la procedura europea hanno complicato la pianificazione della manovra attesa entro la fine del mese. Il ministro Giorgetti ha sottolineato la necessità di "maggiore prudenza" nella legge di Bilancio, affermando che "non tutte le misure annunciate saranno realizzate".

La lista delle proposte e delle richieste da parte di partiti e ministeri è già lunga, in vista dell’ultima manovra della legislatura prima delle elezioni politiche del prossimo anno, con un costo stimato di circa 30 miliardi di euro.

Priorità e Proposte della Maggioranza

La maggioranza intende stabilizzare l’abolizione del bollo auto e moto, che entrerà in vigore a gennaio e costerà 2,4 miliardi di euro. In ambito fiscale, si prevede di completare la riforma avviata nel 2023, estendendo l’aliquota Irpef al 33% fino a un reddito di 60.000 euro, a beneficio della classe media.

Il Ministero dell’Economia ha anche proposto un intervento per incentivare gli stipendi dei giovani, prevedendo una tassazione ridotta al 5% sugli aumenti. Tra le altre proposte vi sono la richiesta della Lega di estendere la possibilità di pensionamento anticipato a 64 anni per i lavoratori nel regime misto, il cashback sanitario proposto da Forza Italia, la detassazione delle tredicesime e risorse per bonus destinati a madri lavoratrici con tre figli.

Il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, ha affermato: "È il momento di impegnarci a dare risposte agli italiani." Durante una conferenza organizzata dall’Ance, Tajani ha ribadito che il governo è pronto a inviare a Bruxelles le proposte per gli investimenti finanziati attraverso la flessibilità sull’energia, inclusi un nuovo bonus al 65% per l’installazione di cappotti termici e pannelli solari.

L’intenzione di sbloccare risorse per il settore idrico, le infrastrutture e l’efficienza energetica degli edifici è stata accolta favorevolmente dall’Ance, con il presidente Antonio Ciucci che ha sottolineato l’importanza di spendere efficacemente le risorse disponibili per garantire continuità negli investimenti, rispondendo così alle esigenze dei cittadini e sostenendo un settore che rappresenta il 12% del PIL e impiega 1,7 milioni di persone.

La Lega ha inoltre espresso soddisfazione per il rafforzamento degli investimenti a favore di cittadini, famiglie e imprese per affrontare l’aumento dei costi energetici, sottolineando come tra le priorità del ministro Salvini vi siano la gratuità e forti sconti per i mezzi pubblici e i treni, a beneficio di milioni di studenti e pendolari.

Prossimi Passi

Il prossimo appuntamento prevede il voto sul Documento programmatico di finanza pubblica da parte delle Camere. Entro il 15 ottobre, il documento programmatico di bilancio dovrà essere inviato a Bruxelles. Il testo della prossima manovra è atteso in Parlamento entro la fine di ottobre.

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