
Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, invita a non orientare la manovra economica in base all’imminenza delle elezioni. «Le decisioni devono rispondere alle esigenze del Paese», ha dichiarato al termine dei due giorni del tradizionale convegno dei Giovani imprenditori a Capri. Secondo Orsini, occorrono interventi inseriti in una strategia industriale di lungo periodo: non è possibile soddisfare tutte le richieste senza definire priorità.
Gli industriali rinnovano inoltre il loro appello all’Europa, soprattutto sul caro energia e sulla concorrenza cinese, considerata una minaccia per il comparto manifatturiero europeo. Dopo una serie di incontri istituzionali svolti mercoledì a Bruxelles, Orsini ha riferito di essere ancora più preoccupato rispetto al passato e ha denunciato una forte mancanza di lungimiranza. A suo giudizio, l’Unione europea deve dotarsi di un progetto di politica industriale, che finora non ha visto, e intervenire con urgenza.
Sul fronte energetico, il presidente di Confindustria ha apprezzato il sostegno del Governo nell’intesa europea sul decreto bollette e nella discussione sul sistema Ets. Ha riconosciuto l’impegno della presidente del Consiglio Giorgia Meloni a favore delle imprese italiane, aggiungendo di aver avuto con lei diversi confronti e di apprezzarne gli sforzi. Palazzo Chigi ha accolto positivamente le sue parole, definendole un importante riconoscimento.
Resta tuttavia da affrontare il tema dell’Ets. Per Orsini sono necessarie ulteriori misure, perché il sistema incide sulla competitività e pesa sui costi di settori quali carta, vetro e ceramica. Il presidente di Confindustria è tornato quindi a chiedere la sospensione del meccanismo e ha domandato se si voglia davvero compromettere l’industria europea. Guardando al bilancio dell’Unione, ha espresso inoltre preoccupazione per la richiesta tedesca di ridurre di 400 miliardi le risorse destinate alla competitività, proprio mentre sarebbe necessario aumentarle per affrontare la concorrenza globale.
In Italia, il confronto riguarda la prossima manovra. Orsini ha riconosciuto l’importanza di tenere sotto controllo i conti, ma ha chiesto che, anche in periodo di campagna elettorale, si adottino misure capaci di sostenere lo sviluppo futuro e di delineare un piano industriale nazionale. Tra le proposte figura la prosecuzione del super ammortamento. Per aumentare la produttività, Confindustria ha inoltre chiesto incentivi fiscali alle aggregazioni tra piccole imprese.
L’associazione sollecita anche un nuovo piano per attrarre investimenti, dopo che il Pnrr ha contribuito per lo 0,5% alla crescita del Pil nell’anno in corso. Le risorse, secondo Orsini, potrebbero arrivare dai fondi pensione e dai capitali privati depositati sui conti correnti e oggi non impiegati. «Queste misure devono essere realizzate», ha concluso, affinché le imprese italiane possano rafforzare la propria competitività.











