Home Economia Il Gruppo Marino Italiano, nel caso in cui Costantino non optasse per...

Il Gruppo Marino Italiano, nel caso in cui Costantino non optasse per nessuna proposta.

0
Il Gruppo Marino Italiano, nel caso in cui Costantino non optasse per nessuna proposta.

Analisi della Situazione di The Italian Sea Group e Sanlorenzo: Riflessioni sul Mercato Nautico

Il mercato azionario ha mostrato segnali poco incoraggianti per The Italian Sea Group, che il 22 ottobre ha registrato una flessione del 3,59%. Anche Sanlorenzo ha sofferto, chiudendo con un calo del 2,23%. Entrambi i gruppi sono coinvolti in una gara che ha visto presentare cinque offerte vincolanti per l’acquisizione di asset e dell’intero gruppo. Resta da capire cosa accadrà ora e se le offerte presentate siano sufficienti a modificare il corso degli eventi.

Situazione a Piazza Affari

La Borsa ha visto un ulteriore calo per The Italian Sea Group, che ha già subito un crollo del 19% in seguito all’annuncio, il 20 ottobre, delle cinque offerte. Ci si chiede quale sia la ragione di questo andamento, considerando che il processo di offerta dovrebbe teoricamente stimolare l’interesse per le azioni. Potrebbe essere che la giornata negativa per Piazza Affari, con un calo generale del 2%, abbia influenzato il mercato. Inoltre, un aspetto da considerare è che nessun offerente sembra disposto a entrare nella società e a collaborare con Giovanni Costantino, l’attuale CEO.

Anche Sanlorenzo continua a perdere terreno dopo un calo del 4,2% registrato il 20 ottobre. Un’ulteriore considerazione è che la cordata del Polo Nautico Carrara, controllata da Sanlorenzo, ha presentato un’offerta solo per il cantiere di La Spezia, escludendo l’intero gruppo e i marchi associati.

Le Offerte in Gioco

Entrando nel merito delle offerte, è importante sottolineare che ci troviamo in un contesto dominato da congetture, a parte alcune dichiarazioni ufficiali da parte degli interessati e dei sindacati, che hanno avuto modo di incontrare gli offerenti e ascoltare i loro piani.

Sanlorenzo ha presentato un’offerta per il cantiere di La Spezia, affiancata dalle proposte di Baglietto e Fincantieri. Alcuni rumors indicano anche Palumbo insieme al fondo Blackstone, ma non è chiaro se collaboreranno con Fincantieri o agiranno in modo autonomo. Questi gruppi sono già in prossimità del cantiere di The Italian Sea Group, ex Picchiotti-Perini Navi.

Ci sono, inoltre, due offerte per l’intero gruppo. La prima proviene da Azimut/Benetti, che, secondo i sindacati, è vista come una proposta solida e rassicurante per la continuità lavorativa. La seconda è presentata da SRI Global, la holding di Giulio Gallazzi e Bernardo Vacchi, con Vincenzo Poerio, ex CEO di Benetti, a guidare il progetto.

Ferretti Group, nonostante le dichiarazioni iniziali del CEO Stassi Anastassov, appare escluso dalla competizione, probabilmente concentrato su altre priorità.

Prospettive Future

Entro la fine del mese, il Consiglio di Amministrazione e gli advisor dovrebbero valutare le proposte e prendere decisioni, con la supervisione dei commissari e del tribunale competente.

Le offerte riguardano anche la rinegoziazione delle imbarcazioni di The Italian Sea Group, attualmente in stallo, che devono essere ultimate con i marchi originari. Nel frattempo, Costantino rimane l’azionista di maggioranza, ma ci sono speculazioni su un possibile disimpegno.

Il Consiglio potrebbe decidere di accettare una delle offerte complete o di valutare quelle per il cantiere di La Spezia. Le offerte in asset deal prevedono, tuttavia, l’uscita di Costantino dalla scena, senza possibilità di continuità.

Considerazioni Finali

È importante considerare che la semplice presentazione delle offerte non vincola il Consiglio a sceglierne una. Le proposte devono essere valutate in relazione alla sostenibilità dei piani di ristrutturazione. Se le offerte risultassero insoddisfacenti, il Consiglio potrebbe decidere di non accettarne alcuna. Potrebbero anche essere considerate singole cessioni di asset.

Se il Consiglio optasse per la cessione del solo cantiere di La Spezia, potrebbero emergere ulteriori possibilità di negoziazione per il cantiere di Marina di Carrara e i marchi associati. Costantino, dopo la vendita di La Spezia, potrebbe cercare di convincere il tribunale e i commissari che la sua permanenza nella società sarebbe vantaggiosa, magari trovando un socio strategico.

Tuttavia, se le offerte per l’intero gruppo non si concretizzassero e la vendita di La Spezia non fosse sufficiente, Costantino potrebbe essere costretto a considerare misure drastiche, inclusa la dichiarazione di insolvenza. Questa eventualità è accentuata dal valore significativo degli spazi a Marina di Carrara, che rappresentano un’opportunità in un settore nautico in crescita, dove i grandi operatori hanno bisogno di spazi adeguati. Marco Valle di Azimut/Benetti ha già accennato all’intenzione di portare commesse a Carrara, il che potrebbe influenzare ulteriormente le decisioni future.

Fonte originale

Exit mobile version