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Laura Mattarella: serviranno 134 anni per la parità, l’intelligenza artificiale può favorire il progresso – Notizie

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Laura Mattarella: serviranno 134 anni per la parità, l’intelligenza artificiale può favorire il progresso – Notizie

Secondo il Global Gender Gap Report 2024, al ritmo attuale serviranno 134 anni per raggiungere la piena parità di genere. L’intelligenza artificiale può contribuire ad accelerare il cambiamento, a condizione che sia accompagnata da politiche efficaci e da una maggiore inclusione. Lo ha dichiarato Laura Mattarella, presidente del comitato d’onore del Women Economic Forum Italy, inaugurato a Torino e in programma fino a lunedì.

Nell’Unione Europea, ha ricordato Mattarella, le donne costituiscono circa il 51% della popolazione, ma rappresentano solo il 19,5% degli specialisti Ict. Nel 2015 la quota era del 16%: in dieci anni è quindi aumentata di 3,5 punti percentuali. Dati che evidenziano l’urgenza di assicurare pari opportunità nella formazione, nelle professioni digitali e nei ruoli decisionali.

Mattarella ha sottolineato che il talento delle donne italiane attive nell’intelligenza artificiale supera ampiamente la media europea. Ha inoltre richiamato studi secondo cui i codici realizzati da programmatori uomini risultano più comprensibili ad altri uomini, mentre quelli sviluppati da donne sono capiti in modo equivalente da entrambi i generi. Un risultato che, secondo la presidente, conferma quanto sia necessario rimuovere gli ostacoli strutturali per favorire lo sviluppo dell’intera società. L’uguaglianza, ha aggiunto, è una condizione essenziale per il progresso.

Poiché l’intelligenza artificiale è destinata a incidere su ogni aspetto della vita collettiva, dalla medicina alla politica, diventa indispensabile chiedersi chi sviluppa queste tecnologie e quali valori ne orientano la progettazione. Mattarella ha invitato a riflettere sul ruolo dell’intelligenza artificiale, interrogandosi se debba essere considerata un mezzo o un fine. La tecnologia, ha ribadito, deve restare al servizio delle persone, dei diritti fondamentali e del benessere comune.

All’azione delle istituzioni europee deve affiancarsi una trasformazione culturale, capace di incoraggiare le ragazze a intraprendere percorsi Stem e di ampliare la partecipazione femminile all’innovazione.

In conclusione, Mattarella ha rivolto un messaggio di fiducia verso il futuro, ricordando che è ancora possibile contribuire a ridisegnare il destino collettivo nell’era dell’intelligenza artificiale.

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