
TL;DR
Eni ha chiuso il terzo trimestre 2026 con risultati superiori alle aspettative, grazie all’aumento dei prezzi delle materie prime e alla crescita della produzione.
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Utile netto rettificato di 2,8 miliardi di euro, più che raddoppiato rispetto agli 1,2 miliardi del 2025.
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Aumento della produzione organica del 7%, raggiungendo circa 1,83 milioni di barili equivalenti di petrolio al giorno.
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Previsioni di crescita della produzione di petrolio e gas riviste al rialzo tra il 6% e il 7%.
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Dividendo straordinario di 0,46 euro per azione, per un totale di circa 1,3 miliardi di euro.
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Indebitamento netto sceso a 6,7 miliardi di euro, con un rapporto debito/patrimonio netto al minimo storico del 9%.
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Il titolo Eni è cresciuto del 62% dall’inizio dell’anno, ma si raccomanda cautela sulle valutazioni.
- Rendimento complessivo della remunerazione agli azionisti stimato intorno al 10%, soggetto alle fluttuazioni del prezzo delle azioni.