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Il mercato azionario indiano ha registrato forti perdite, con il Sensex e il Nifty che sono scesi di oltre il 2% nell’ultima settimana, interrompendo una serie di due settimane di guadagni. Questo è avvenuto a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio, dei forti deflussi di investimenti istituzionali esteri (FII) e delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che hanno spaventato gli investitori di Dalal Street.
Venerdì, il Sensex ha chiuso in calo di 126 punti, attestandosi a 73.124, mentre il Nifty 50 ha chiuso a 22.600, con una diminuzione di 88 punti. I mercati più ampi hanno subito un crollo netto, con il Nifty Smallcap 100 e il Nifty Midcap 100 che sono scesi fino al 3%.
Ecco come gli analisti interpretano il polso del mercato
"Il principale problema nel mercato attuale è la correzione eccessivamente marcata nei titoli mid e small-cap rispetto al Nifty. Le preoccupazioni relative alle valutazioni e lo smantellamento delle posizioni con leva, insieme all’aumento dei prezzi del petrolio e ai segnali deboli provenienti dai mercati globali, hanno intensificato la pressione sul mercato più ampio. L’aumento dell’India VIX indica anche che la volatilità a breve termine persisterà. Le tensioni in Medio Oriente potrebbero mantenere elevati i prezzi del petrolio, mentre la vendita globale di azioni guidata dall’intelligenza artificiale continua a pesare sull’appetito per il rischio. In futuro, le tendenze inflazionistiche e la risposta delle principali banche centrali nel bilanciare inflazione e crescita saranno cruciali per la direzione del mercato. In questo contesto, ci aspettiamo che le opportunità specifiche per settori e titoli dominino, con la visibilità degli utili e il comfort delle valutazioni che emergono come i principali fattori differenziali", ha dichiarato Vinod Nair, responsabile della ricerca di Geojit Investments.
Mercati statunitensi
I mercati statunitensi hanno chiuso in ribasso venerdì 23 ottobre, a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio, della debolezza nei titoli delle telecomunicazioni e delle preoccupazioni sugli investimenti in intelligenza artificiale che hanno pesato sul sentiment. L’S&P 500 è sceso dello 0,52% chiudendo a 7.623,68, mentre il Nasdaq Composite ha perso lo 0,21%, attestandosi a 25.955,34. Il Dow Jones Industrial Average è sceso dell’1,23%, chiudendo a 52.215,16.
Mercati europei
I mercati europei hanno chiuso in ribasso venerdì, in quanto l’aumento dei prezzi del petrolio e l’incertezza politica in Francia hanno influito negativamente sul sentiment degli investitori, nonostante i risultati aziendali incoraggianti. Il DAX tedesco è sceso dello 0,8% a 25.152,31, mentre il CAC 40 francese ha perso lo 0,3%, chiudendo a 7.782,82. Il FTSE 100 britannico è sceso dello 0,3%, chiudendo a 10.690,36. L’indice pan-europeo STOXX 600 ha registrato un calo dello 0,31%, chiudendo a 635,77, con una perdita settimanale di circa l’1,4%.
Titoli più attivi in termini di fatturato
Tra i titoli più attivi in valore sulla Borsa di NSE ci sono stati Infosys (3.848 crore di Rs), Swiggy (2.536 crore di Rs), Cyient (2.456 crore di Rs), Bharti Airtel (1.867 crore di Rs), TCS (1.761 crore di Rs), RIL (1.760 crore di Rs) ed Eternal (1.715 crore di Rs). Un’attività più elevata in un titolo in termini di valore può aiutare a identificare i titoli con i più alti volumi di scambio nella giornata.
Titoli più attivi in termini di volume
I titoli più scambiati in volume sulla NSE includono Vodafone Idea (azioni scambiate: 51,29 crore), Tata Teleservices (azioni scambiate: 16,7 crore), Yes Bank (azioni scambiate: 14,43 crore), JP Power (azioni scambiate: 14,14 crore), Swiggy (azioni scambiate: 13,74 crore), Sagility India (azioni scambiate: 11,97 crore) e Suzlon Energy (azioni scambiate: 7,53 crore).
Titoli con interesse all’acquisto
Tra i titoli che hanno registrato un forte interesse all’acquisto da parte dei partecipanti al mercato ci sono stati l’International Gemmological Institute, Cyient, Eternal, Sterlite Tech, Ipca Labs, JSW Cement e Shree Cements.
Massimi a 52 settimane
Tra i titoli che hanno raggiunto i massimi a 52 settimane sulla NSE ci sono stati l’International Gemmological Institute e Cyient.
Titoli sotto pressione di vendita
I titoli che hanno subito una significativa pressione di vendita includono Swiggy, J&K Bank, AGC Networks, Afcons Infrastructure, Atul, Jindal Saw e JP Power.
Minimi a 52 settimane
Tra i titoli che hanno raggiunto i minimi a 52 settimane sulla NSE ci sono stati Swiggy, Afcons Infrastructure, Atul, JP Power, CreditAccess Grameen, ITI e Techno Electric.
Il sentiment è a favore dei ribassisti
Su un totale di 3.724 titoli scambiati sulla NSE il 23 ottobre, 624 sono avanzati, 3.011 sono scesi e 89 sono rimasti invariati.
Nota di Disclaimer: Questo articolo è stato scritto da Debaroti Adhikary, che non è un analista di ricerca registrato presso la SEBI né un consulente finanziario. Debaroti Adhikary e i suoi "parenti" (come definiti nella Sezione 2(77) del Companies Act, 2013) non detengono alcun interesse finanziario nelle aziende menzionate in questo articolo alla data di pubblicazione. Le opinioni/raccomandazioni espresse in questo articolo, ove applicabili, sono quelle rispettive degli analisti di ricerca/broker registrati presso la SEBI e sono state riprodotte/riferite con la dovuta attribuzione. Non devono essere interpretate come opinioni o raccomandazioni di The Economic Times Digital o del giornalista. Si consiglia ai lettori di considerare il rapporto di ricerca originale e di prendere decisioni di investimento basate sulla propria valutazione.