
Rendimento annuo lordo del 5% per i Buoni fruttiferi postali dedicati ai minori
Ogni venerdì, il focus è su risparmio e investimenti. Un’interessante novità è rappresentata dai Buoni fruttiferi postali, pensati per i minori, che offrono un rendimento annuo lordo del 5% fino al compimento dei 18 anni. Questa iniziativa mira a facilitare la pianificazione economica per il futuro, permettendo a genitori, nonni, parenti e amici di contribuire anche con piccole somme.
La garanzia statale
I Buoni sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e sono garantiti dallo Stato italiano, con distribuzione a cura di Poste Italiane. È possibile sottoscriverli a partire da un importo minimo di 50 euro, e sono destinati a bambini e ragazzi fino ai 16 anni e mezzo. Una volta raggiunti i 18 anni, il capitale accumulato potrà essere utilizzato per spese legate agli studi, all’ingresso nel mondo del lavoro o per progetti personali.
Regime fiscale favorevole
I Buoni fruttiferi postali non comportano costi di sottoscrizione e beneficiano di un regime fiscale agevolato, con una ritenuta sugli interessi fissata al 12,50%. Inoltre, sono esenti da imposta di successione. La sottoscrizione può avvenire in forma cartacea, tramite un genitore, un familiare o un conoscente maggiorenne, oppure in forma dematerializzata nel caso di un genitore o tutore. Attraverso questa iniziativa e i Libretti di risparmio, il risparmio postale continua a crescere, sostenendo famiglie e nuove generazioni, combinando sicurezza, educazione finanziaria e innovazione digitale.
Situazione attuale dei Buoni
Attualmente, sono in circolazione oltre 6,8 milioni di Buoni dedicati ai minori, per un valore complessivo superiore a 10,5 miliardi di euro. La Campania si posiziona al primo posto in questa particolare classifica, seguita da Lombardia e Lazio. Quest’ultima è, invece, la regione con il maggior numero di Libretti di risparmio per minori, suddivisi in tre fasce d’età, favorendo un approccio graduale alla gestione delle somme risparmiate: fino ai 12 anni, le operazioni sono gestite da genitori o tutori; dai 12 ai 14 anni, si inizia a muovere i primi passi verso l’autonomia; infine, dai 14 ai 18 anni, è possibile una gestione più attiva tramite app e canali digitali.