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La settimana dei mercati – Settimana 44/2026

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Settimana analizzata: 26–30 ottobre 2026

Economia USA in accelerazione, Fed ferma, tecnologia sotto pressione e il più grande furto di criptovalute della storia.

La settimana 44/2026 ha presentato un quadro ricco di contrasti. L’economia americana continua a crescere a ritmi sostenuti, ma Wall Street ha registrato nuove perdite, soprattutto nel settore tecnologico.

Il PIL USA del terzo trimestre è cresciuto del 3,4% annualizzato, mentre la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi al 3,75–4,00%. L’inflazione PCE, tuttavia, è salita al 3,6%, complicando le prospettive monetarie.

Il Nasdaq ha perso il 2% nella settimana, trascinato anche dal crollo di Intel, che venerdì ha ceduto quasi il 29%. Meglio il Russell 2000, salito dell’1,3%, confermando la rotazione verso società a minore capitalizzazione.

In Asia, Corea del Sud e Giappone hanno chiuso la settimana in positivo nonostante le forti vendite di venerdì, mentre la Cina ha continuato a indebolirsi.

Ma una delle notizie più clamorose è arrivata dal mondo delle criptovalute: un attacco informatico a Binance ha provocato il furto di circa 6,3 miliardi di dollari in asset digitali, contribuendo a un brusco ribasso di Bitcoin e delle principali criptovalute.

I numeri della settimana

Asset / indice Settimana Chiusura / riferimento Lettura
S&P 500 -0,6% 7.580,07 Nuova settimana negativa
Nasdaq Composite -2,0% circa 25.437 Tecnologia sotto pressione
Dow Jones -0,9% 51.770,31 Debolezza nel finale
Russell 2000 +1,3% 2.811,84 Recupero delle small cap
STOXX Europe 600 -0,36% venerdì 646,75 Mese complessivamente positivo
FTSE MIB +1,94% 49.500,97 Recupero settimanale
Nikkei 225 +0,95% 63.290,11 Rialzo settimanale, forte calo venerdì
KOSPI +3,25% 5.730,74 Forte volatilità dei semiconduttori
CSI 300 -2,92% 3.985,50 Continua la debolezza cinese
Hang Seng +0,87% 23.294,42 Recupero parziale
Bitcoin circa -5% area 76.000–78.000 $ Crollo dopo l’attacco a Binance
Fed Funds invariati 3,75–4,00% Fed in attesa
PIL USA terzo trimestre +3,4% annualizzato dal +2,2% precedente Economia in accelerazione
Inflazione PCE settembre 3,6% annuo dal 3,4% di agosto Inflazione persistente

Nota: variazioni settimanali salvo diversa indicazione. Le criptovalute sono negoziate continuativamente e il loro prezzo varia secondo l’orario di rilevazione.

I principali movimenti degli indici

Wall Street ha chiuso una settimana negativa, soprattutto per le grandi società tecnologiche.

Venerdì il Nasdaq ha perso il 2,9%, l’S&P 500 l’1,8% e il Dow Jones l’1,1%. A pesare sono state le trimestrali e le prospettive di alcuni grandi gruppi tecnologici, oltre alle persistenti preoccupazioni sulle valutazioni.

Il caso più clamoroso è stato Intel, crollata di quasi il 29% nella seduta di venerdì dopo previsioni sugli utili inferiori alle attese.

Il Russell 2000 ha invece chiuso la settimana in rialzo dell’1,3%. È un segnale che conferma la ricerca di opportunità al di fuori delle grandi società tecnologiche, senza che si sia verificata una fuga generalizzata dalle azioni.

In Europa, lo STOXX 600 ha perso lo 0,36% venerdì, ma ha concluso ottobre con un bilancio positivo. Il settore tecnologico europeo è stato tra i più colpiti dalle vendite.

Piazza Affari ha recuperato l’1,94% nella settimana, nonostante il calo dell’1% di venerdì. Il FTSE MIB ha chiuso a 49.500,97 punti.

Mercati asiatici: forti oscillazioni e Cina ancora debole

I mercati asiatici hanno mostrato risultati molto differenti.

La Corea del Sud è stata protagonista di una settimana positiva ma estremamente volatile. Il KOSPI ha guadagnato il 3,25% su base settimanale, pur perdendo il 3,48% venerdì.

A sostenere il mercato sono stati anche i risultati di SK Hynix, beneficiaria della domanda di memorie avanzate per i sistemi AI. Il successivo ribasso ha però mostrato quanto il settore sia sensibile alle aspettative finanziarie globali.

In Giappone, il Nikkei 225 ha chiuso la settimana in rialzo dello 0,95%, nonostante la perdita del 2,12% nella seduta finale. Il comparto dei semiconduttori ha sofferto le vendite sui titoli tecnologici americani.

La Cina ha presentato una situazione più debole. Il CSI 300 ha perso il 2,92% nella settimana, risentendo delle difficoltà della domanda interna, del settore immobiliare e dell’incertezza tecnologica e commerciale.

Hong Kong ha invece recuperato lo 0,87%, con l’Hang Seng sostenuto da acquisti selettivi dopo i ribassi precedenti.

Il quadro conferma che la correzione finanziaria della tecnologia non coincide necessariamente con un rallentamento immediato della produzione industriale, ma che la concentrazione della filiera dei semiconduttori rende diversi mercati asiatici particolarmente vulnerabili.

I settori migliori e peggiori

Il settore tecnologico è stato il principale elemento di debolezza della settimana.

Le trimestrali di Intel, Alphabet e Amazon hanno alimentato nuove preoccupazioni sulle prospettive di redditività e sul costo dei grandi investimenti tecnologici.

Il comparto europeo ha seguito la stessa direzione. Venerdì diverse società legate ai semiconduttori, tra cui AT&S, Soitec e Technoprobe, hanno registrato forti ribassi.

Al contrario, alcuni comparti difensivi hanno mostrato una maggiore tenuta.

Sanofi ha guadagnato il 4,71% venerdì dopo risultati migliori delle aspettative, mentre Universal Music Group è salita del 7,89% grazie alla crescita del business streaming.

Il settore energetico resta sostenuto da prezzi del petrolio elevati, anche se questa condizione rappresenta un rischio per i costi delle altre industrie e per l’inflazione.

Le notizie macro più importanti

La notizia centrale è stata la decisione della Federal Reserve di mercoledì 28 ottobre.

La Fed ha lasciato invariati i tassi al 3,75–4,00%, con dieci voti favorevoli e due contrari. Lisa Cook e Beth Hammack avrebbero preferito un rialzo di 25 punti base.

Kevin Warsh ha riconosciuto la solidità dell’economia americana, ma ha mantenuto una posizione prudente sull’inflazione. La possibilità di un nuovo rialzo a dicembre rimane aperta.

Giovedì è arrivato il dato più importante sulla crescita: il PIL statunitense è aumentato del 3,4% annualizzato nel terzo trimestre, contro il 2,2% del trimestre precedente.

Consumi e investimenti aziendali hanno sostenuto l’economia, mentre il settore residenziale continua a soffrire il costo elevato dei mutui.

Nella stessa giornata è stato pubblicato il PCE di settembre, salito al 3,6% annuo dal 3,4% di agosto.

La combinazione è significativa: l’economia americana cresce più del previsto, ma l’inflazione continua a rimanere nettamente sopra il target della Fed.

Il rischio è che la solidità della crescita permetta alla banca centrale di mantenere una politica monetaria restrittiva più a lungo, nonostante le difficoltà già presenti in alcuni settori.

Le aziende e i titoli più citati

Intel è stata la protagonista negativa, con un crollo vicino al 29% venerdì dopo previsioni inferiori alle attese. Il caso conferma quanto il mercato sia diventato severo con le società tecnologiche che non riescono a convincere sui risultati futuri.

Alphabet ha subito una forte correzione, alimentata dalle preoccupazioni sul peso degli investimenti infrastrutturali e sulla loro capacità di produrre ritorni economici adeguati.

Anche Amazon è stata sotto osservazione per l’entità degli investimenti nel cloud e nell’intelligenza artificiale.

Il mercato continua a riconoscere il potenziale di crescita del settore, ma sta rivalutando più attentamente costi, margini e flussi di cassa.

In Asia, SK Hynix ha rappresentato il lato positivo della filiera, con risultati industriali sostenuti dalla domanda di memorie avanzate.

Tra le società europee, Sanofi e Universal Music Group hanno beneficiato di trimestrali favorevoli, mentre numerose società tecnologiche hanno subito forti vendite.

Cripto e mondo digitale: il furto da 6,3 miliardi scuote il mercato

La notizia più clamorosa del settore digitale è stata l’enorme attacco informatico subito da Binance, la maggiore piattaforma mondiale di scambio di criptovalute.

Il 29 ottobre gli hacker hanno sottratto circa 6,3 miliardi di dollari in criptovalute, realizzando la parte principale dell’operazione in appena una ventina di minuti.

Si tratta del più grande furto di asset digitali mai registrato, con dimensioni largamente superiori al precedente attacco a Bybit del 2025.

L’operazione ha coinvolto numerose blockchain e portafogli utilizzati da Binance per elaborare le transazioni.

Secondo società specializzate nell’analisi blockchain, tra cui TRM Labs ed Elliptic, l’attacco presenta caratteristiche compatibili con precedenti operazioni attribuite al gruppo nordcoreano TraderTraitor. L’identità degli autori non risulta tuttavia definitivamente accertata.

La reazione del mercato è stata immediata.

Bitcoin è sceso verso 76.000–76.500 dollari, mentre Ethereum e altre grandi criptovalute hanno registrato perdite importanti.

Il ribasso è stato amplificato dalle liquidazioni automatiche di posizioni a leva, che hanno superato 1,5 miliardi di dollari.

Non si è trattato quindi soltanto della normale volatilità del settore: l’attacco a Binance ha rappresentato un concreto shock di fiducia, contribuendo alle vendite su tutto il mercato delle criptovalute.

Binance ha sospeso temporaneamente prelievi e altre operazioni, dichiarando che avrebbe coperto le perdite dei clienti attraverso risorse proprie e fondi di protezione.

Grazie alla collaborazione con gli emittenti di stablecoin, tra cui Tether e Circle, circa 3 miliardi di dollari degli asset sottratti sono stati rapidamente congelati.

Il resto del bottino risulta più difficile da recuperare, soprattutto quando riguarda Bitcoin ed Ethereum, che non possono essere congelati centralmente come alcune stablecoin.

L’episodio solleva una questione fondamentale per l’intero settore: anche quando le blockchain funzionano correttamente, gli intermediari che custodiscono e gestiscono grandi quantità di asset digitali possono rappresentare punti di vulnerabilità molto importanti.

Il furto di Binance mostra quindi che la sicurezza delle infrastrutture e la gestione del rischio rimangono elementi decisivi per la crescita istituzionale del mercato delle criptovalute.

Il tema dominante della settimana

Il tema dominante può essere riassunto così:

L’economia americana accelera, ma i mercati diventano più selettivi e la sicurezza del mondo digitale torna sotto esame.

Il PIL americano del 3,4% conferma che l’economia reale conserva una notevole forza.

Tuttavia, le valutazioni di Borsa non dipendono soltanto dalla crescita economica generale: dipendono anche dagli utili attesi e dal prezzo già attribuito a quella crescita.

È per questo che Wall Street può correggere anche mentre l’economia accelera.

Il mercato sta rivalutando soprattutto il rapporto tra gli enormi investimenti nell’intelligenza artificiale e i ritorni finanziari che potranno produrre.

Il furto di Binance ha aggiunto un secondo elemento di rischio, indipendente dalle valutazioni azionarie: quello della sicurezza operativa e della fiducia negli intermediari digitali.

Nel frattempo, inflazione persistente e tassi elevati continuano a limitare la libertà d’azione delle banche centrali.

Si tratta quindi di rischi differenti, ma contemporaneamente presenti: valutazioni finanziarie, politica monetaria, cybersecurity e geopolitica.

Cosa guardare nella settimana successiva

La settimana 45/2026, dal 2 al 6 novembre, porterà due appuntamenti particolarmente importanti: le elezioni americane di midterm e il rapporto sul lavoro di ottobre.

Martedì 3 novembre gli Stati Uniti voteranno per il rinnovo della Camera dei Rappresentanti e di parte del Senato. Il risultato potrebbe modificare gli equilibri legislativi su fiscalità, regolamentazione finanziaria, tecnologia, energia e spesa pubblica.

Venerdì 6 novembre arriverà invece il rapporto sull’occupazione. Dopo il rallentamento registrato a settembre, sarà importante capire se il mercato del lavoro sta perdendo ulteriore slancio.

Proseguirà inoltre la stagione delle trimestrali, con Apple, AMD, Qualcomm e Palantir tra le società più osservate.

Nel mondo delle criptovalute, gli sviluppi dell’indagine su Binance e la capacità della piattaforma di ripristinare pienamente la fiducia dei clienti rimarranno sotto osservazione.

Da seguire infine petrolio, mercati asiatici e ulteriori iniziative diplomatiche sui conflitti in Ucraina e Medio Oriente, che potrebbero modificare sensibilmente le aspettative sull’energia e sull’inflazione.

Calendario macro della settimana successiva

Giorno Indicatore / evento Area Perché conta
Lunedì 2 novembre ISM manifatturiero ottobre USA Industria e prezzi
Lunedì 2 novembre PMI manifatturieri finali USA / Europa / Asia Stato della produzione globale
Lunedì 2 novembre Trimestrali Palantir USA Software e applicazioni AI
Martedì 3 novembre Elezioni di midterm USA Nuovi equilibri del Congresso
Martedì 3 novembre JOLTS, posti vacanti USA Domanda di lavoro
Martedì 3 novembre Reserve Bank of Australia Australia Decisione sui tassi
Mercoledì 4 novembre ADP Employment USA Anticipazione sul lavoro
Mercoledì 4 novembre ISM servizi ottobre USA Attività del settore terziario
Mercoledì 4 novembre Inflazione preliminare eurozona Europa Prospettive della BCE
Giovedì 5 novembre Bank of England Regno Unito Politica monetaria
Giovedì 5 novembre Sussidi di disoccupazione USA Mercato del lavoro
Venerdì 6 novembre Nonfarm payrolls ottobre USA Appuntamento macro principale
Venerdì 6 novembre Fiducia Michigan preliminare USA Consumi e inflazione
Tutta la settimana Trimestrali tecnologiche USA Utili, investimenti e margini
Tutta la settimana Sviluppi caso Binance Cripto Sicurezza e fiducia
Tutta la settimana Petrolio e mercati asiatici Globale Energia e volatilità

Conclusione

La settimana 44/2026 ha mostrato quanto il quadro economico e finanziario mondiale sia diventato articolato.

Negli Stati Uniti il PIL accelera al 3,4%, ma l’inflazione resta elevata e la Fed mantiene i tassi invariati.

Wall Street continua a correggere soprattutto nella tecnologia, mentre il Russell 2000 mostra una migliore tenuta. I mercati asiatici alternano forti recuperi e vendite, con la Cina ancora in difficoltà.

A questo scenario si è aggiunto il più grande furto di criptovalute della storia: 6,3 miliardi di dollari sottratti a Binance, con un impatto immediato sulle quotazioni e sulla fiducia del settore.

L’episodio ricorda che il mondo digitale, oltre alle opportunità di crescita, presenta rischi di sicurezza che possono avere conseguenze finanziarie enormi.

La settimana prossima porterà altri elementi importanti: elezioni americane, occupazione, trimestrali e sviluppi dell’indagine sul furto.

La sintesi è questa: l’economia reale continua a crescere, ma i mercati stanno diventando più esigenti sui profitti e più sensibili ai rischi finanziari e operativi.

Fonti principali

Mercati e politica monetaria

Associated Press – How major US stock indexes fared Friday, October 30, 2026
https://apnews.com/article/a01d3551e794fed1a0c317c20bc3f0a2

Reuters – Fed leaves rates unchanged as it awaits accumulation of more information
https://www.reuters.com/business/fed-likely-go-into-wait-and-see-mode-rates-2026-10-28/

Reuters – Wall St Week Ahead: Midterm elections, earnings, jobs data loom
https://www.kitco.com/news/off-the-wire/2026-10-30/wall-st-week-ahead-midterm-elections-earnings-jobs-data-loom-ai-wary

Economia USA

Bureau of Economic Analysis – Gross Domestic Product
https://www.bea.gov/data/gdp/gross-domestic-product

Bureau of Economic Analysis – Personal Income and Outlays
https://www.bea.gov/

Associated Press – US economy grows at brisk 3.4% pace
https://apnews.com/article/ca48d86b723cc52fe14d142ee033316a

Europa e mercati asiatici

Reuters – European shares stumble at end of best month since June
https://www.reuters.com/business/european-shares-ease-ai-driven-tech-selloff-deepens-2026-10-30/

Borsa Italiana – FTSE MIB
https://www.borsaitaliana.it/borsa/indici/indici-in-continua/dettaglio.html?indexCode=FTSEMIB&lang=it

SK Hynix – Third Quarter 2026 Business Results
https://news.skhynix.com/en/q3-2026-business-results/

Furto Binance e criptovalute

Reuters – Gone in 20 minutes: How the biggest heist in crypto history unfolded
https://www.reuters.com/legal/government/gone-20-minutes-how-biggest-heist-crypto-history-unfolded-2026-10-30/

Reuters – Binance says it has covered 90% of losses from $6.3 billion hack so far
https://www.reuters.com/legal/government/binance-says-90-stolen-assets-replenished-2026-10-31/

WIRED – The $6.3 Billion Binance Hack Was Pulled Off in Just 20 Minutes
https://www.wired.com/story/the-dollar63-billion-binance-hack-was-pulled-off-in-just-20-minutes/

CoinDesk – Crypto liquidations jump to $1.57 billion as Binance hack sends bitcoin, ether lower
https://www.coindesk.com/markets/2026/10/30/crypto-liquidations-jump-to-usd1-57-billion-as-binance-hack-sends-bitcoin-ether-lower

Elliptic – The largest theft in history: North Korea likely behind the Binance hack
https://www.elliptic.co/insights/binance-largest-hack-in-history/

ANSA – Maxi attacco hacker contro Binance, il furto del secolo
https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/10/30/maxi-attacco-hacker-contro-binance-e-il-furto-del-secolo-_3aea9536-ba98-4317-b834-8d48a442e54e.html

Calendario economico

Newsquawk – Week in Focus
https://www.newsquawk.com/daily/week-in-focus

Kiplinger – Economic Calendar
https://www.kiplinger.com/investing/economy/this-weeks-economic-calendar

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