
Le Borse europee si muovono in territorio positivo alla vigilia delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Madrid registra la performance migliore, con un rialzo dell’1,1%, seguita da Milano (+0,5%), Parigi (+0,45%), Francoforte (+0,4%) e Londra (+0,1%). In crescita anche i future statunitensi, in attesa degli indici Pmi e Ism previsti nel pomeriggio. In Italia, l’indice manifatturiero di ottobre è sceso più del previsto, attestandosi a 49,4 punti. In aumento, invece, l’indice francese, a 49,5 punti, e quello dell’Ue, a 52,7 punti; stabile il dato tedesco, a 54,2 punti.
Prosegue la flessione delle materie prime: il Wti perde il 4,2% e scende a 99,76 dollari al barile, il gas arretra del 3,5% a 100,31 euro per MWh e l’oro cede il 2,07%, a 3.897,07 dollari l’oncia. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi cala a 115,6 punti. Il rendimento annuo dei titoli italiani diminuisce di 4,5 punti, al 4,46%; quello tedesco scende di 1,1 punti, al 3,31%, e quello francese di 3 punti, al 4,93%. Il dollaro si indebolisce, scambiato a 1,12 sull’euro e a 1,34 sulla sterlina.
Tra i titoli in evidenza figurano quelli delle compagnie aeree. Air France-KLM guadagna il 4%: la società presenterà i risultati il prossimo 5 novembre. Ryanair sale del 3,32%, dopo aver diffuso i conti stamattina e confermato l’obiettivo di raggiungere 300 milioni di passeggeri nel 2034. In rialzo del 3% anche IAG, il gruppo che riunisce British Airways e Iberia, atteso alla presentazione dei risultati il prossimo 6 novembre. Lufthansa avanza del 2,59%, in vista dei conti previsti per domani.
Sono invece in calo i titoli petroliferi: Bp perde l’1,4%, Shell l’1,25%, Eni lo 0,98%, Repsol lo 0,8% e TotalEnergies lo 0,7%. In flessione anche le utility, con A2A in ribasso del 2,54% e RWE dello 0,94%; Enel limita la perdita allo 0,5%. Segno negativo anche per il comparto automobilistico: Porsche cede lo 0,88%, Volkswagen lo 0,7%, Stellantis lo 0,65% e Renault lo 0,6%. Andamento contrastato per le banche: salgono Santander (+1,7%), UniCredit (+1,55%), BPER (+1,4%) e MPS (+1,15%), mentre Banco BPM arretra dello 0,62% e HSBC dello 0,88%.