
I sindacati della scuola italiana si stanno mobilitando contro i tagli previsti dalla finanziaria, che comporteranno una significativa riduzione del personale. Le dichiarazioni dei rappresentanti sindacali evidenziano l’urgenza di una risposta da parte del governo.
1. I sindacati della scuola annunciano la possibilità di una protesta contro i tagli che prevedono quasi 7.000 posti in meno tra docenti e personale ATA entro il 2027.
2. Ivana Barbacci, segretaria della Cisl Scuola, esprime la necessità di un ripensamento da parte del governo riguardo a queste riduzioni.
3. Il coordinatore della Gilda, Vito Carlo Castellana, parla di “ennesima beffa” e conferma la prontezza alla mobilitazione.
4. La Flc Cgil accusa il governo di ostilità verso la scuola pubblica e ha già programmato uno sciopero per il 20 novembre.
5. La senatrice del Movimento 5 Stelle, Barbara Floridia, denuncia un attacco congiunto alla scuola pubblica, evidenziando la priorità data a questioni non rilevanti rispetto ai veri problemi del settore educativo.
6. Il decreto scuola prevede una riduzione della platea del bonus libri e trasferimenti di fondi dall’educazione contro la violenza sulle donne.
7. Floridia richiede il ritiro dei tagli e sostiene che il mondo della scuola meriti maggiori investimenti anziché riduzioni, sottolineando il desiderio di “più scuola e meno armi”.
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